Dopo lo scrutinio di 36 sezioni su 49, il sindaco uscente di Legnano Lorenzo Radice, candidato del centrosinistra, si attesta in testa con il 43,4% delle preferenze, seguito dal candidato del centrodestra Mario Almici con il 39,7%. Carolina Toia supera il 10% dei consensi (10,6%), mentre Federico Amadei si ferma al 6,5%.
Per quanto riguarda i voti di lista, il primo partito risulta Fratelli d’Italia con il 22,8%, davanti al Partito Democratico con il 21,2%. Seguono Insieme per Legnano-Legnano Popolare e Lista Toia Sindaco entrambe all’11,6%, Forza Italia al 7,8%, Lega al 6,6%, Legnano Ideale al 4,6%, Fare Centro al 4%, riLegnano al 3,6%, Osservatorio Civico e Movimento 5 Stelle al 2%, Alleanza Verdi e Sinistra allo 0,8% e Rifondazione Comunista allo 0,6%.
Alla luce dei risultati parziali, le proiezioni indicano un possibile ballottaggio tra Radice e Almici previsto per il 7 e 8 giugno. In questo scenario, potrebbe risultare determinante l’orientamento dell’elettorato riconducibile a Carolina Toia.
Sul dato elettorale incide anche la partecipazione al voto: l’affluenza si è attestata al 51,51% degli oltre 42mila aventi diritto, in calo di circa dieci punti percentuali rispetto al 61,52% registrato alle amministrative del 2020. Nel 2017 l’affluenza si era fermata poco sopra il 52%.