Scuola - 23 maggio 2026, 19:00

VIDEO e FOTO. Legalità a colori: le medie Bellotti inaugurano il nuovo murale

I ragazzi, guidati dalla professoressa Villa, lasciano la loro "firma sul domani" all'interno della scuola che fa parte dell'istituto comprensivo Bertacchi di Busto. L’assessore Colombo e il consigliere Marra: «Un esempio di coraggio e partecipazione, un segno concreto»

Un portico che diventa simbolo, una parete bianca che si trasforma in manifesto civile. La scuola secondaria “Biagio Bellotti” ha celebrato ieri, 22 maggio, la Giornata della Legalità con un’inaugurazione speciale: il “Murale della Legalità”, un’opera collettiva che ora colora l’ingresso dell’istituto del quartiere Sant’Edoardo che fa parte dell'istituto comprensivo Bertacchi.

Il progetto, nato dall’impegno di un gruppo di alunni, è stato coordinato dalla professoressa Margherita Villa, con la supervisione della referente della legalità Cristina Longhi e il supporto del dirigente scolastico Dennis Bignami. Non si è trattato di una semplice decorazione, ma di un percorso di riflessione profonda che ha coinvolto i ragazzi, portandoli a interrogarsi sul significato quotidiano di concetti come giustizia e responsabilità.

La voce degli studenti: «Noi siamo le gambe che fanno camminare le idee»

A spiegarne il significato, con la semplicità e la forza di chi ha sporcato le proprie mani di vernice, sono stati i ragazzi che hanno ideato e realizzato il murale. Il loro intervento, toccante e lucido, ha dato il senso del progetto: «All’inizio ci sembrava solo un compito scolastico. Poi, però, sporcandoci le mani di vernice, abbiamo capito che stavamo facendo qualcosa di diverso. Stavamo dando una forma e dei colori a delle idee che a volte ci sembrano lontane, scritte sui libri o nei nomi delle vie».

I giovani ambasciatori hanno richiamato le parole di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, trasformando il ricordo della strage di Capaci – che ricorre domani, 23 maggio – in un impegno attivo: «Giovanni Falcone diceva che “le idee continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”. Mentre dipingevamo, abbiamo pensato che oggi quelle gambe sono le nostre. Ogni pennellata è stata come dire: “Noi ci siamo, noi non ci giriamo dall'altra parte”». E ancora: «Il futuro inizia qui, ora, in questo cortile, sotto questo portico dedicato ai Giusti. Questo murale è la nostra firma sul domani: non vogliamo essere spettatori, ma protagonisti».

Il plauso delle istituzioni

Il momento istituzionale ha visto la partecipazione delle autorità cittadine. Anche l’assessore alle Politiche Educative, Chiara Colombo, ha voluto far sentire la sua presenza prima dell'inaugurazione, lasciando un messaggio di apprezzamento per il valore simbolico dell'opera: «Il murales realizzato dagli studenti delle scuole Bellotti è molto più di un disegno su una parete: è un messaggio di speranza, di coraggio e di futuro. I suoi colori rappresentano la forza delle idee, l’unione tra le persone e il desiderio di costruire una società più giusta, libera e rispettosa delle regole. Ogni pennellata racconta che la legalità non è qualcosa di lontano, ma nasce dai piccoli gesti quotidiani: dal rispetto, dall’ascolto e dalla responsabilità verso gli altri. Questo murales resterà nel tempo come simbolo della voce dei giovani, una voce che sceglie la bellezza al posto dell’indifferenza e la partecipazione al posto del silenzio. Perché la legalità, proprio come questo murales pieno di colori, illumina il futuro e ci ricorda che insieme possiamo rendere il nostro mondo migliore».

A suggellare l’inaugurazione è intervenuto il consigliere comunale Vincenzo Marra: «Un sentito ringraziamento alla professoressa Villa, alla scuola Bellotti, al preside Bignami e a tutto il corpo docente per l’impegno e la dedizione dimostrati. Il murales sulla legalità, realizzato in questa importante giornata, rappresenta un segno concreto di valori fondamentali che devono guidare le nuove generazioni. Grazie per aver trasformato l’educazione in un messaggio vivo e condiviso. Come diceva Giovanni Falcone “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”. Voi ragazzi siete gli ambasciatori di questi valori».

La professoressa Cristina Longhi ha poi sottolineato che il murale non è un’opera chiusa: accanto al disegno, infatti, è stato installato un approfondimento multimediale in quattro lingue, un "ponte" culturale pensato anche per accogliere i ragazzi che arriveranno a Busto Arsizio grazie ai progetti Erasmus della prossima settimana. Un invito, dunque, a tutti a fermarsi e riflettere, perché come hanno ricordato gli studenti: «Custodiamolo insieme. Perché questo non è solo un disegno: è la nostra promessa al futuro».

Giovanni Ferrario

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