Un argomento che ho trattato nei miei TRE libri sul Dialetto Bustocco "da strada" (ul Giusepèn - Giusepèn e Maria - Giusepèn ….e TRI" è il "brusogiù" che letteralmente ha due specifici significati: "bruciore di stomaco" e "rompicoglioni" - scusate la franchezza, ma gli aggettivi che potrei unificare a quello descritto (rompicoglioni) non sono appropriati e non giungono a catechizzare l'autentico e veritiero significato.
Per il "bruciore di stomaco" non importano tante parole "da spendere" - può arrivare per una cattiva digestione, per uno spavento improvviso, per una cattiva notizia che possono determinare "disturbi alla digestione" che potrebbero essere risolti con un digestivo, ma pure con la tranquillità d'intervento. "bruciore di stomaco" passeggero che se ne va (si smaltisce) velocemente.
Tuttavia, il "rompicoglioni" abbisogna di un'analisi specifica, determinata da un continuo cattivo comportamento di un ignorante che riguarda l'etica, il bon ton, l'educazione e la supponenza.
"rompicoglioni" non si nasce, ma si diventa. E non è un merito. Chi sbaglia erroneamente eppoi si scusa o viene indotto a mitici "consigli" è tollerabile. Nessuno possiede lo scibile umano, ma in ogni confronto-civile, non necessitano soverchie spiegazioni. La verità è una e, come tale, va difesa e rispettata. Quando però, si insiste ad avere ragione a tutti i costi, si giunge allo "scontro".
Non ovviamente allo "scontro fisico" che è di appartenenza agli scellerati ed ai facinorosi, ma noi ci riferiamo allo "scontro verbale" che vede da una parte chi ha ragione e chi dall'altra, ha torto. Tuttavia, ci può stare una gran-parte di ragione da una parte e una minima parte di ragione, dall'altra. Quindi, la "bilancia" determina da che parte sta la …. verità.
Infine, quando "a tutti i costi" si vuole difendere l'indifendibile, allora si sfocia nell'epiteto. Ed è a questo punto che si diventa "rompicoglioni" - per carità, ci sono sinonimi a quanto enunciato che è inutile …. perfezionare. Ne accenno per sommi capi, …."cagacaxxi" - "rompicaxxi" - "testa di caxxo" …. ecco, la categoria dei "bruciori di stomaco" diventa plateale e completa.
Per assonanza, il cosiddetto "bruciore di stomaco" si trasferisce nell'altra categoria; i "rompicoglioni", i pusillanimi, i senza coscienza, coloro che pur di far del male, giocano a fare il bastian-contrario. Nel Dialetto Bustocco, "colorito come non mai", si arriva sempre a determinare la giusta dimensione di chi, nella Società, determina il posto peggiore. "dem a bèi, Giusepèn" a base di Nocino!




