Economia - 21 maggio 2026, 10:25

Carrozzeria di Clivio vince la causa contro compagnia assicurativa

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Federcarrozzieri: «UnipolSai è stata condannata a pagare interamente un intervento di riparazione anche se avvenuto presso officina non convenzionata con la compagna assicuratrice. E' la prima sentenza in Italia che applica il principio sancito ad aprile dalla Cassazione»

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Federcarrozzieri:

Davide batte Golia, con un colosso delle assicurazioni sconfitto da un carrozziere di Varese che aveva portato UnipolSai in tribunale. A rendere nota la vicenda è Federcarrozzieri, associazione che rappresenta le autocarrozzerie italiane e che da tempo ha avviato una battaglia legale contro le clausole vessatorie imposte dalle compagnie di assicurazioni.

I fatti risalgono al 16 gennaio 2024, quando si registra un tamponamento tra due autovetture sull’autostrada A1 nei pressi di Bologna: la compagnia UnipolSai Assicurazioni S.p.A., attraverso il meccanismo dell’indennizzo diretto, riconosce al proprio assicurato il risarcimento del danno subito, credito risarcitorio che il proprietario della vettura danneggiata cedeva ad una carrozzeria di Clivio, in provincia di Varese, che provvedeva ad effettuare gli interventi riparatori sul mezzo ed emetteva fattura per complessivi 5.739 euro.

Tuttavia UnipolSai, invece di pagare l’intero importo, decurtava il 10% dal costo della riparazione sostenendo che l’assicurato, avendo aderito alla clausola contrattuale di “Riparazione Diretta,” avrebbe dovuto scegliere per la riparazione una carrozzeria convenzionata con la stessa impresa assicuratrice, e non un proprio carrozziere di fiducia.

Una tesi bocciata dal giudice di pace di Bologna, città dove ha sede legale l’impresa assicuratrice, che non solo ha accolto il ricorso della carrozzeria di Varese, ma ha anche sconfessato su tutta la linea la clausola imposta da UnipolSai. 

Si legge nella sentenza a firma della Dott. Concetta Maria Ausilia Riverso:

«La clausola di “riparazione diretta” invocata dalla convenuta regola il rapporto interno assicuratore–assicurato, prevedendo, a fronte di uno sconto sul premio, l’impegno dell’assicurato a rivolgersi a una rete di carrozzerie convenzionate, con determinati benefici accessori. Sul punto assume rilievo anche la recentissima ordinanza della Corte di Cassazione, sez. III civile, n. 10797 del 23 aprile 2026, dove  la Suprema Corte ha chiarito che le clausole assicurative che condizionano economicamente la libertà di scelta del riparatore, mediante franchigie, scoperti o riduzioni dell’importo liquidabile in caso di riparazione presso officine non convenzionate, devono essere valutate non isolatamente, ma nel contesto complessivo del regolamento contrattuale, verificando se producano un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi, ai sensi dell’art. 33 del Codice del Consumo. Ne deriva che la decurtazione del 10% non è correlata ad alcun accertamento di antieconomicità o eccessività delle riparazioni; la riduzione è applicata unicamente quale conseguenza della scelta di una carrozzeria non convenzionata. Tale decurtazione si risolve, dunque, in una penalizzazione economica indiretta della libertà di scelta del riparatore, non giustificata dal danno effettivamente patito e non compatibile con la natura aquiliana del credito azionato. La clausola contrattuale invocata dalla convenuta non è opponibile alla carrozzeria cessionaria del credito risarcitorio e non può incidere sul quantum del risarcimento dovuto». 

UnipolSai è stata così condannata a versare alla carrozzeria 573,90 euro oltre agli interessi legali, e a pagare 401,80 euro di spese legali.

«Si tratta della prima sentenza in Italia che applica appieno la recentissima decisione della Cassazione che ha messo in dubbio le clausole vessatorie delle imprese assicuratrici le quali, come noto, impediscono agli automobilisti di avvalersi di carrozzerie di fiducia applicando penali e costi del tutto ingiustificati a chi non si avvale delle officine convenzionate con le compagnie di assicurazioni» commenta il presidente di Federcarrozzieri Davide Galli.

Comunicato Stampa

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