Dieci serate di festa, tradizione e comunità al Campone di Borsano. Prende il via questa sera, 21 maggio, la storica festa rionale organizzata dal Club Borsanese Folclore e Sport, appuntamento simbolo del sodalizio insieme alla Giöbia, che accompagnerà il pubblico fino al 2 giugno tra musica, cucina, sport e momenti di solidarietà.
Dietro all’organizzazione c’è il lavoro di una quarantina di volontari che, anche quest’anno, hanno rimesso in moto la macchina della festa con entusiasmo e spirito di appartenenza. «È stato un anno un po’ particolare - racconta la vicepresidente Elena Colombo - perché abbiamo organizzato tutto all’ultimo momento, ma speriamo possa diventare la festa migliore di sempre».
Il programma è ricco e pensato per tutte le età. Tra le novità torna il mercatino degli hobbisti, in calendario domenica 24 maggio, assente da alcuni anni. Confermate poi le serate musicali, il torneo di basket, le attività di yoga e pilates e, soprattutto, lo stand gastronomico, da sempre uno dei punti di forza della manifestazione. Accanto ai grandi “classici”, come salamelle e patatine, non mancheranno le serate a tema e le specialità che negli anni sono diventate un vero marchio di fabbrica della festa: “toro allo spiedo”, costine, fagiolata, hamburger day, stinco con patate, paccheri ai frutti di mare, pasta all’amatriciana e panino con cassoeula.
Particolarmente sentito poi il pranzo solidale in programma domenica 31 maggio, che torna dopo il successo della scorsa edizione. Un momento dedicato al ricordo di Raffaele Carlomagno, storico tifoso della Pro Patria, con l’obiettivo di sostenere le attività dell’associazione “Love”, portate avanti nel suo nome.
«Ci teniamo davvero tanto - prosegue Elena Colombo -. L’anno scorso è stata un’iniziativa straordinaria e speriamo possa essere altrettanto bella e coinvolgente. Tanti dei nostri ragazzi erano molto amici di Raffaele e vogliamo continuare ad aiutare attraverso questo pranzo. Lo facciamo per noi e per loro». Nel menù saranno proposti amatriciana e saltimbocca.
Quella di quest’anno sarà anche la prima festa guidata dal nuovo presidente del Club Borsanese Folclore e Sport, Diego Morinello Marchese, che ha rappresentato il motore e il principale propulsore dell’organizzazione, coordinando insieme ai volontari il lavoro in tempi stretti e riuscendo comunque a mettere in piedi un programma ricco e articolato.
Sul futuro della manifestazione resta però qualche interrogativo. «Speriamo non sia l’ultima festa al Campone - ammette la vicepresidente -. La convenzione per la gestione dell’area è scaduta e il primo bando del Comune è andato deserto. Noi non abbiamo partecipato perché le condizioni erano troppo difficili. Ci auguriamo che venga trovato un modo per riconoscere il valore che questa associazione ha per il quartiere e per le sue tradizioni».
Da 46 anni il Club Borsanese Folclore e Sport rappresenta infatti un punto di riferimento per la vita sociale del rione, grazie all’impegno di volontari che continuano a dedicare tempo ed energie per mantenere vive le tradizioni. Ora la parola passa alla festa. Dieci serate - con appuntamenti per l’intera giornata nelle domeniche - per ritrovarsi, stare insieme e vivere ancora una volta lo spirito del Campone. Con l’auspicio che possa essere soltanto un nuovo capitolo di una storia destinata a continuare.






