Busto Arsizio - 20 maggio 2026, 17:30

Addio a “Ginetta”, cuore attento e volto storico delle medie Galilei di Sacconago

Per quarant’anni Luigia Genoni è stata il volto rassicurante delle scuole medie Galilei. Precisa, disponibile e amata da tutti, ha lasciato un ricordo profondo nel quartiere e tra generazioni di studenti, docenti e famiglie. Volontaria all’asilo San Cirillo, era conosciuta da tutti come “Ginetta”: una donna capace di aiutare sempre, con discrezione e sorriso

La porta della segreteria era sempre aperta. E dietro quella scrivania, per quarant’anni, c’era lei: Luigia Genoni, per tutti semplicemente “Ginetta”. Un volto familiare, rassicurante, quasi parte integrante delle scuole medie Galilei di Sacconago. Con la sua scomparsa, viene meno non soltanto una storica segretaria scolastica, ma una donna umile, semplice che ha saputo trasformare il lavoro in servizio, la precisione in attenzione agli altri, la quotidianità in legame umano.

Ginetta è stato il punto di riferimento di generazioni di studenti, insegnanti e famiglie. In un ambiente complesso come quello scolastico, dove ogni giorno si intrecciano scadenze, documenti, urgenze e problemi da risolvere, lei riusciva a mantenere tutto in ordine con naturalezza disarmante. Sapeva gestire pratiche e protocolli senza mai perdere il controllo, affrontava gli imprevisti con lucidità e aveva quella rara capacità di trovare sempre una soluzione, senza alzare la voce e senza creare tensioni.

Ma ridurre Ginetta al ruolo di “segretaria efficiente” sarebbe ingiusto. Era molto di più. Era la persona che accoglieva tutti con gentilezza, che ascoltava davvero, che non si tirava mai indietro. “Se le chiedevi qualcosa, non diceva mai di no”, raccontano oggi con affetto quanti l’hanno conosciuta. Disponibile, precisa, affidabile, capace di lavorare dietro le quinte senza mai cercare protagonismo.

Aveva una memoria straordinaria, quasi prodigiosa: ricordava dettagli, episodi, viaggi affrontati anni prima con una precisione sorprendente. Era una donna perspicace, intuitiva, capace di leggere le situazioni e comprenderne subito il senso profondo. E accanto al rigore professionale convivevano simpatia, allegria e il piacere della compagnia. Con lei era facile sentirsi a proprio agio.

Ginetta era anche figlia del noto e storico barbiere “Chilò”, figura molto conosciuta a Sacconago, dove il suo negozio in piazza della Chiesa vecchia è stato per anni un punto di riferimento del quartiere e luogo di incontri, racconti e amicizie.

Il suo impegno non si fermava alla scuola. Ginetta ha dedicato tempo ed energie anche al volontariato all’asilo San Cirillo, dove insieme all'inseparabile sorella Marilena, seguiva con scrupolo la contabilità e il bilancio. Un altro modo concreto di mettersi al servizio della comunità, con quella discrezione che l’ha sempre contraddistinta.

Anche Enrico Mismirigo, tra l’altro ex insegnante delle medie Galilei, ha voluto ricordarla con parole cariche di affetto e nostalgia: «Quando una persona con la quale si è percorso insieme un lungo tratto sul sentiero della vita ci lascia, affiorano alla memoria i momenti dolcissimi condivisi. Una giornata vissuta insieme sulla neve... Il pranzo in casa con il riscaldamento bloccato. Il cibo appena cotto si rapprendeva nel piatto. Le risate stimolate dalla gioia di condividere un momento di vita autentica. Ora Ginetta sei “andata avanti”! Ma c’è un posto dal quale nessuno ti può levare: è il cuore di chi ti ha voluto bene».

Sacconago perde un volto storico, una presenza silenziosa ma fondamentale, una donna che ha saputo lasciare il segno senza clamore, attraverso piccoli gesti quotidiani fatti con serietà e cuore.

Luigia Genoni, la “Ginetta” di tutti, riposa nella sua abitazione di via Lamarmora. E nel ricordo di chi l’ha conosciuta resterà il sorriso gentile di una donna buona, capace di far funzionare le cose - e di far sentire accolte le persone - senza mai chiedere nulla in cambio.

Laura Vignati

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