Politica - 18 maggio 2026, 14:59

«Il patrimonio culturale deve parlare ai giovani»: Regione lancia “Unesco Patrimonio Comune”

Presentato a Palazzo Lombardia il progetto che mette in rete scuole e siti Unesco per trasformare cultura e territorio in strumenti di formazione. L’assessore Francesca Caruso: «Non solo mete per le gite scolastiche, ma luoghi capaci di stimolare curiosità, conoscenza e senso di appartenenza»

Trasformare i dieci siti Unesco lombardi in luoghi di conoscenza e cittadinanza attiva per le nuove generazioni. Con questo obiettivo è stato presentato oggi a Palazzo Lombardia, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il progetto “Unesco Patrimonio Comune”. 

L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, al Politecnico di Milano (Cattedra Unesco di Mantova), all’Associazione Abbonamento Musei, a Unioncamere Lombardia e alla Fondazione Piero Simoni di Gavardo (BS), con il finanziamento del Ministero della Cultura.

Il progetto punta a costruire un sistema stabile di relazioni tra il mondo della scuola e i siti Unesco lombardi, valorizzando il patrimonio culturale come leva educativa capace di collegare storia, arte, scienza e discipline scientifico-tecnologiche.

«La Lombardia - ha affermato l’assessore Caruso - detiene il primato nazionale per numero di siti Unesco e questo patrimonio deve diventare sempre più uno strumento concreto di formazione e crescita per i nostri ragazzi. Con questa iniziativa mettiamo in rete scuole e siti lombardi attraverso corsi dedicati agli insegnanti, materiali didattici, visite guidate, strumenti digitali e contenuti permanenti accessibili online. Vogliamo offrire agli studenti la possibilità di conoscere in modo diretto luoghi che raccontano la storia, l’arte, la scienza e l’identità dei nostri territori, trasformando il patrimonio culturale in un’esperienza educativa viva e partecipata. Come Regione, crediamo nell'importanza di investire sulla cultura per costruire cittadini più consapevoli e comunità più forti».

«Non vogliamo che questi luoghi - ha aggiunto - siano percepiti soltanto come mete da visitare durante una gita scolastica, ma come spazi capaci di parlare alle nuove generazioni e di stimolare curiosità, conoscenza e senso di appartenenza».

Il progetto prevede un articolato programma di attività didattiche rivolte a insegnanti e studenti. Tra le principali azioni figurano corsi di formazione online dedicati ai singoli siti, realizzati con il coinvolgimento diretto dei referenti Unesco e del Politecnico di Milano. Il percorso, avviato lo scorso gennaio, ha già coinvolto oltre 300 docenti provenienti da tutto il territorio regionale. Le lezioni saranno rese disponibili sulla piattaforma didattica dell’ateneo e sul portale di Regione Lombardia, creando così un archivio permanente di contenuti formativi.

Accanto alla formazione, il progetto prevede la realizzazione di strumenti didattici specifici per i diversi gradi scolastici, materiali per attività inclusive, una sitografia dedicata e un ‘Gioco dell’Oca’ pensato per accompagnare gli studenti alla scoperta del patrimonio regionale.

Un ruolo centrale sarà affidato anche alle visite nei siti, organizzate in collaborazione con l’Associazione Abbonamento Musei, che metterà la propria tessera a disposizione degli insegnanti coinvolti nel progetto per favorire la conoscenza diretta del patrimonio culturale lombardo, sia attraverso tour organizzati sia tramite visite autonome ai siti Unesco e ai musei del territorio. Abbonamento Musei realizzerà inoltre, in collaborazione con Focus Junior, una serie di newsletter rivolte a circa 20.000 insegnanti e due numeri speciali del magazine dedicati ai siti Unesco lombardi, in uscita in agosto e in settembre.

Il programma proseguirà, in concomitanza con la ripresa delle lezioni nelle scuole, dopo la pausa estiva con una giornata di studio dedicata alla condivisione delle migliori pratiche, con particolare attenzione ai temi della didattica inclusiva e delle attività rivolte ai più piccoli. Gli esiti dei lavori saranno infine raccolti in una pubblicazione.

All’evento di presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il professore Stefano Della Torre, Politecnico di Milano Cattedra Unesco Architectural Preservation and Planning in Heritage Cities; Simona Ricci, direttrice Associazione Abbonamento Musei; Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore; Maria Bosco di Geopop, il magazine online di divulgazione scientifica che racconta le scienze nella vita di tutti i giorni e Loredana Caponio, responsabile Progetti istituzionali Unioncamere Lombardia.

Intervenuti anche alcuni studenti del Liceo scientifico Statale Galileo Ferraris di Varese e gli alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore (IIS) Edith Stein di Gavirate che hanno presentato un lavoro sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale al servizio del patrimonio.

A Palazzo Lombardia hanno partecipato all’evento anche i rappresentanti dei siti Unesco lombardi e gli insegnanti coinvolti nel progetto.

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