Coach Michele Marchiaro porta a Busto Arsizio un volto già conosciuto nella sua ultima esperienza al Monviso Volley.
Gianluca Becca assume il ruolo di secondo allenatore della Futura Volley Giovani per la stagione 2026/27. Il tecnico classe 1995, originario di Tortona, inizia il proprio percorso da allenatore tra Voghera e Rivanazzano, con esperienze in Under 13, Prima Divisione, serie D e C.
La sua carriera si sviluppa poi, dal 2017 al 2025, in due realtà importanti come quelle di Garlasco e Volpiano, club di spicco nel panorama della serie B1, per poi ad approdare - nell’estate del 2025 e fino alla fine dello scorso novembre - al Monviso Volley alla corte di coach Michele Marchiaro.
Becca rappresenterà una figura preziosa e multidisciplinare all’interno dello staff biancorosso, grazie alle sue competenze tecnologiche, da scoutman e, perché no, da sparring. Avendo già guidato da capo allenatore formazioni di B1, tra l’altro con buoni risultati (spicca, ad esempio, nel 2022/23 la finale playoff per l’A2 disputata con Volpiano), vanta quindi esperienza diretta nella gestione delle squadre; giovane ed ambizioso saprà mettere al servizio di Futura Volley non solo le proprie competenze ma anche voglia di crescere, energia e lealtà.
LA CARRIERA
2018/19 Volley Garlasco B1 (assistente allenatore)
2019/20 Volley Garlasco B2 (assistente allenatore)
2020/21 Volley Garlasco B2 (assistente allenatore)
2021/22 Volley Garlasco B1 (assistente allenatore)
2022/23 Savis Vol-ley Volpiano B1 (assistente allenatore)
2023/24 Savis Vol-ley Volpiano B1
2024/25 Savis Vol-ley Volpiano B1
2025/26 Wash4green Pinerolo A1 (assistente allenatore fino a novembre 2025) - Isil Volley Almese C
IL PALMARES
2020/21 - promozione in B1 con Volley Garlasco
A TU PER TU CON GIANLUCA BECCA
Come è nata questa opportunità alla Futura Volley?
«Tutto è partito grazie a Michele Marchiaro, che mi ha voluto con lui in questa avventura come suo secondo, e anche al d.s. Lucchini che, su segnalazione proprio del coach, ha creduto nella mia persona e nelle mie capacità e ha deciso di darmi fiducia. Questa è una società storica e che ho sempre guardato con curiosità e stima da lontano; poter oggi lavorarci è per me un grande stimolo e una grande responsabilità. Voglio ringraziare Michele per l’opportunità e la società nella persona di Matteo Lucchini, per avermi fatto sentire subito parte di questo progetto».
La spaventa o la motiva il salto dalla serie C all’A2?
«Devo dire che nella realtà dei fatti, solo in questa stagione che sta volgendo al termine sto allenando in serie C ma negli ultimi dieci anni ho fatto sempre B2 e B1 tra primo e secondo allenatore. Spaventa non credo sia la parola giusta: in realtà sono molto stimolato e responsabilizzato per la bella opportunità. Alla fine la serie A è il sogno di ogni allenatore quando inizia e io avrò la fortuna di poterlo vivere».
Quali saranno gli aspetti più delicati ed importanti del suo lavoro?
«Credo che quello da secondo allenatore sia un ruolo molto complicato perché, come si suol dire, ci si trova “tra l’incudine e il martello”. Bisogna essere molto bravi a mettersi al servizio del primo coach, del gruppo e della società ma senza mai fare in modo che questo ruolo venga preso con superficialità».
Quali saranno a suo giudizio gli ingredienti fondamentali per un campionato da piani alti?
«Gli ingredienti fondamentali per un campionato da piani alti credo siano tanti e forse non tutti esplicabili. Sicuramente va sottolineato il valore tecnico-tattico che una squadra deve avere e da questo punto di vista la società e lo staff hanno fatto un grande lavoro, allestendo un roster di caratura importante. Credo inoltre, che una parte fondamentale sia rappresentata dal feeling, dalla collaborazione e dal confronto all’interno dello staff tecnico e medico, senza dimenticare la necessità di creare una bella sinergia tra il gruppo squadra, lo staff e la società. Questo potrebbe fare la differenza a mio avviso».
Ci racconta chi è Gianluca Becca fuori dal campo?
«Credo che Gianluca Becca al di fuori del campo sia una persona empatica e rispettosa, molto seria e in cerca di stimoli, che sta in mezzo ai gruppi da sempre. Faccio sport da quando ero piccolo, ho una laurea magistrale in Scienze Motorie, ho sempre visto lo sport come mezzo di crescita, tant’è che sono diversi anni che insegno anche nelle scuole. Sono una persona molto legata alla famiglia e agli amici».







