L’associazione Controllo del Vicinato ACdV-OdV ha scelto Olgiate Olona come sede dell’assemblea che ha eletto il nuovo consiglio direttivo che guiderà la realtà per i prossimi quattro anni.
Alla presidenza è stato riconfermato Ferdinando Raffero, di San Mauro Torinese, e ad essere al suo fianco, come vice presidente, sarà ancora il comandane della Polizia Locale olgiatese Alfonso Castellone, da sempre convinto promotore del progetto di Controllo d Vicinato, che ha contribuito a realizzare molti dei comuni della Provincia di Varese.
Completamente rinnovato, invece, il consiglio direttivo che vede al suo interno Fausto Benzi, di Cuggiono, Danilo Cazzaniga, di Como, Diego Innocenti, di San Mauro Torinese, Daniele Pellicciardi, di Gorgo al Monticano e il legnanese Giosuè Schillaci.
«Il gruppo e la vicinanza fra contigui è vero strumento che supera il senso di insicurezza – spiegano dall’associazione – infatti la tecnologia (telecamere di contesto, varchi controllo targhe, videosorveglianza privata, antifurti...) pur essendo indispensabile, è poco utile se non viene attivata da un “occhio umano", attento a quello che succede intorno e pronto a comunicarlo alle forze di Polizia».
Durante l’incontro il presidente Raffero, dopo aver ringraziato i membri del consiglio direttivo uscente, ha tracciato le strategie per il futuro dell’associazione e del progetto di sicurezza partecipata, che è presente con il simbolo di ACdV in oltre 550 comuni.
«Numeri che – rimarca – rappresentano il segno distintivo di una sicurezza condivisa e veramente partecipata, possibile solo grazie alla rete e a una vera solidarietà fra i cittadini».
«Siamo molto orgogliosi – sottolinea il comandante Castellone – di aver potuto ospitare qui ad Olgiate un momento così importante per l’associazione Controllo del Vicinato, un progetto che da anni contribuisce ad accrescere la sicurezza del nostro territorio, e in cui moltissimi cittadini sono impegnati attivamente».
In ultimo, poi, non potevano mancare alcuni ringraziamenti: «Non possiamo non ringraziare anche l’amministrazione – conclude il presidente Raffero – per averci ospitato in comune, e in particolare nella sala “Le scuderie”».







