Politica - 11 maggio 2026, 20:05

Elezioni 2027, il primo candidato sindaco di Busto è Ivan Forestieri. In campo con Movimento Alternativo

A un anno dal voto, c’è già il nome di un pretendente alla poltrona più alta di Palazzo Gilardoni: «Metto a disposizione esperienza, impegno e ascolto per costruire insieme una città più vicina, più curata e più forte». I primi cinque impegni

Elezioni 2027, il primo candidato sindaco di Busto è Ivan Forestieri. In campo con Movimento Alternativo

Busto Arsizio ha già un candidato sindaco. Alle elezioni amministrative manca ancora un anno, ma Movimento Alternativo rende noto che nel 2027 sarà in campo con Ivan Forestieri. Sarà lui, noto per l’attività di edicolante alla stazione Fs, a guidare, appunto come candidato alla poltrona più alta di Palazzo Gilardoni, “Busto Arsizio Alternativa”.

In una nota, si spiega che la scelta di candidare Forestieri «nasce da un percorso avviato tempo fa, fondato sulla conoscenza diretta delle sue qualità umane e politiche, della sua caparbietà nell’affrontare le problematiche del territorio e della concreta volontà di mettersi al servizio della comunità».

Max Nicoletti, fondatore di Movimento Alternativo, dichiara: «Abbiamo individuato in Ivan Forestieri il candidato ideale per la città di Busto Arsizio. La sua determinazione, l’attenzione verso i cittadini e la voglia di impegnarsi per il bene del territorio rappresentano i valori che il nostro movimento vuole portare avanti. Proseguiamo intanto l’intensa attività del Movimento Alternativo sul territorio provinciale. Il 2027 rappresenterà una prova importante per il Movimento Alternativo, che punta a essere presente in tutti i 40 comuni della provincia chiamati al voto, consolidando così un progetto politico basato su partecipazione, rinnovamento e vicinanza concreta ai cittadini».

«Abbiamo conosciuto Ivan tempo fa – afferma l’altro fondatore, Marco Gasparini – e, fin da subito, è nata un’intesa fondata sulla comune esigenza di costruire una nuova classe dirigente capace di mettere davvero al centro il territorio e i suoi abitanti. Un progetto lontano dalle logiche delle segreterie di partito e vicino, invece, ai bisogni concreti dei nostri concittadini».

La parola dunque al candidato Ivan Forestieri: «Credo che un Comune debba tornare a essere una casa aperta, presente e accessibile. La politica locale deve ripartire dalle persone, dai bisogni quotidiani e da un rapporto diretto con il territorio. Metto a disposizione esperienza, impegno e ascolto per costruire insieme una Busto Arsizio più vicina, più curata e più forte. Una città dove nessuno si senta escluso e dove il futuro si costruisca ogni giorno, insieme».

I primi cinque impegni per Busto

In attesa di stilare un programma condiviso con la cittadinanza, il movimento indica «i primi cinque impegni per Busto Arsizio»

1.      Il ritorno all’ascolto
Il primo obiettivo sarà ristabilire un dialogo costante tra amministrazione e cittadini: meno burocrazia e più presenza reale nelle piazze, nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana. Un Comune vicino alle persone è un Comune che funziona meglio.

2.      Manutenzione e cura del quotidiano
Non servono opere faraoniche, ma attenzione continua all’esistente. Strade sicure, marciapiedi percorribili, parchi curati e illuminazione efficiente saranno priorità concrete dell’azione amministrativa. Ogni cittadino deve sentirsi orgoglioso della propria città.

3.      Sostegno alle famiglie e ai servizi
La candidatura punta al potenziamento dei servizi essenziali: asili nido, assistenza agli anziani, sostegno alle fragilità e valorizzazione del volontariato locale. L’obiettivo è costruire una rete sociale forte che non lasci indietro nessuno.

4.      Sicurezza e presidio del territorio
Vivere Busto Arsizio significa poter sentirsi sicuri in ogni momento della giornata. Il programma prevede il rafforzamento della sicurezza urbana attraverso il presidio del territorio, il recupero degli spazi pubblici e la promozione del vivere civile.

5.      Sviluppo sostenibile e identità
Guardare al futuro senza perdere le proprie radici: questo il principio guida per uno sviluppo urbano sostenibile, rispettoso dell’ambiente e capace

Redazione

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