Partito Democratico e Progetto in Comune hanno depositato un'interrogazione in Consiglio comunale sull'ex Calzaturificio Borri. Una sequenza di richieste di chiarimento che spaziano tra passato, presente e futuro più o meno vicino. Nel documento si chiedono lumi sulle spese tecniche sostenute dal Comune, per le diverse progettazioni, dal 2000 (compresa la perizia per l’acquisto). Una richiesta evidentemente impegnativa, visto il tortuoso percorso, fra passi avanti e marce indietro, prospettive approfondite e abbandonate, che ha caratterizzato area e immobili.
Altri punti riguardano i criteri per l'assegnazione in gestione del Borri housing (appartamenti destinati a ospitare decine di persone: anziani, disabili e studenti), il parcheggio a servizio, lo stato dell'affidamento del progetto preliminare per i lotti 1/A e 1/B (comprendenti l'edificio principale, sottolinea l'interrogazione), le funzioni, oltre all'Anagrafe, che dovrebbero essere ospitate dall'immobile più importante del complesso, la natura dell'infopoint «...precedentemente “ex portineria sociale”, in considerazione dell’enorme costo di recupero del piccolo edificio che si è deciso di ristrutturare». Nelle premesse l'interrogazione fa riferimento a un «...“restauro e riuso” dell’ex portineria sul viale per un importo di 354 mila euro (per circa 45 mq, ovvero un costo stimato di oltre 7.800 euro al metro quadro!)».
Nel file allegato, il testo integrale.




