Ha elencato le “beatitudini dei nonni” l’arcivescovo Mario Delpini incontrando i “genitori dei genitori” della Diocesi, oggi, nella basilica di San Giovanni. Affiancato da monsignor Severino Pagani e dal vicario episcopale, don Giuseppe Como, l’alto prelato ha preso la parola dopo una carrellata di testimonianze. Esempi di vita e di fede, racconti su impegni, anche inaspettati, che uomini e donne assumono una volta raggiunta la Terza Età. Storie di gioia e di sofferenza, di soddisfazioni imprevedibili e di prove severe, di malattia e di inevitabile distacco, d’amore e di servizio. “Beati i nonni” il titolo dell’appuntamento. E sulle beatitudini si è incentrato l’intervento dell’arcivescovo.
Una rielaborazione nella quale si sono visti e intuiti i piccoli e grandi compiti che oggi gli anziani svolgono nelle famiglie e nella società, i ruoli a volte insostituibili a favore delle altre generazioni, anche i difetti dai quali guardarsi. «Beati i nonni che mettono pace – ha esordito Delpini – che ricostruiscono e consigliano la pace. Beati i nonni che vedono Dio, che riconoscono la sua presenza nei giorni della salute e della malattia, della serenità e della preoccupazione. Beati i nonni che sanno pregare e insegnano a farlo». Toccati i temi del perdono, della tentazione del lamento e del risentimento. Dell’esempio, con evidenti rilievi destinati ai più giovani, alla loro mancanza di attenzione: «Beati i nonni che sono generosi anche quando si sentono trascurati, che accolgono con gratitudine anche se le visite sono troppo rare. Beati i nonni che hanno pazienza e continuano a fare il bene anche se nessuno dice “grazie”».
Sulle difficoltà del ruolo, anche nei contesti più intimi: «Beati i nonni che sanno perdonare anche quando i familiari sono, ammettiamolo, insopportabili». Sulla dinamicità di cui gli anziani sono capaci: «Beati i nonni che continuano a imparare, che non sanno tutto ma sono contenti di cercare insieme agli amici, ai figli e ai nipoti».
Su un approccio alla vita magari difficile, in qualche caso eroico: «Beati i nonni che sorridono. E sorridendo rasserenano la casa».





