Una storia di talento, cadute, rinascita e trionfi. È quella di Andrea Ravelli, sciatore e guida paralimpica plurimedagliata, che sarà il protagonista assoluto di una serata speciale organizzata per celebrare il traguardo storico dei sessant'anni di fondazione dell'ASSB (Associazione Società Sportive Bustesi). L'appuntamento, patrocinato dal Comune di Busto Arsizio, è fissato per il prossimo 14 maggio alle 21 nella Sala Tramogge dei Molini Marzoli, in via Molino 2.
L'evento, intitolato "La strada verso cinque medaglie paralimpiche", non sarà una semplice passerella celebrativa. A spiegarne i contorni e lo spirito è Fabrizio Ranisi, vicepresidente vicario dell'ASSB e consigliere del comitato regionale Alpi Centrali della FISI, che ha curato l'organizzazione e condurrà in prima persona l'intervista sul palco.
«Vogliamo fare una carrellata completa sulla sua vita da atleta, partendo da quando primeggiava nelle categorie giovanili tra i normodotati fino ad arrivare alle cinque medaglie paralimpiche», spiega Ranisi, tracciando il profilo di una carriera divisa in due atti. Il primo atto vede un giovane Ravelli brillare nelle categorie giovanili. «Sciava nel mio sci club, il Rongai – ricorda il vicepresidente dell'ASSB – ed era compagno di squadra di Sofia Goggia. Nei campionati giovanili italiani ha ottenuto svariati piazzamenti sul podio e anche alcuni titoli. Andrea era un discesista, forte nella velocità, ed è arrivato fino alla Nazionale B, partecipando anche alla Coppa Europa».
Poi, però, il destino ha rimescolato le carte. Una serie di infortuni ha costretto Ravelli ad accantonare il sogno della Coppa del Mondo. Appartenente al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, l'atleta ha saputo però reinventarsi cogliendo un'opportunità unica: diventare la "vista" e la "voce" di Giacomo Bertagnolli, sciatore ipovedente che aveva bisogno di una guida capace di tenere ritmi altissimi in pista. «Bertagnolli andava troppo forte per la guida precedente – sottolinea Ranisi – e ha scelto Andrea. L'accoppiata ha funzionato parecchio, portando a casa nove medaglie paralimpiche, tra Pechino e Milano-Cortina. Durante la serata sarà proprio Ravelli, senza Bertagnolli, a spiegarci tutte le problematiche e le dinamiche di come ci si muove in pista come guida di un atleta non vedente».
Proprio nelle recenti Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, andate in scena lo scorso marzo, Ravelli si è reso protagonista di un'impresa sportiva memorabile sulle nevi di casa. Guidando magistralmente Bertagnolli, l'atleta ha infatti contribuito alla conquista di ben cinque medaglie in una singola edizione dei Giochi, che si aggiungono alle quattro già messe al collo nell'edizione cinese del 2022. Il formidabile duo ha arricchito il palmarès tricolore con due ori nello slalom speciale e in combinata, due argenti nel superG e nel gigante, e un bronzo in discesa libera. Un bottino straordinario che ha trascinato l'Italia ai vertici del medagliere e che sarà sicuramente uno dei temi più emozionanti della serata bustocca.
La serata si preannuncia ricca di aneddoti, supportati dalla proiezione di filmati e fotografie che ripercorreranno l'excursus sportivo di Ravelli, dai Campionati Mondiali giovanili fino ai massimi palcoscenici internazionali. L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza, ma l'invito degli organizzatori è rivolto in modo particolare al tessuto sportivo del territorio, legato alla montagna. «Ci aspettiamo che intervengano i tanti sci club della zona – conclude Ranisi – e i gruppi legati al mondo della neve. Ci piacerebbe che la sala fosse piena, è una serata davvero interessante e di alto profilo». Un appuntamento interessante, dunque, che apre nel migliore dei modi i festeggiamenti per i sei decenni dell'ASSB, un'istituzione che da sempre rappresenta il cuore pulsante dello sport bustocco e che già pensa ad altri eventi dedicati ai più giovani per il mese di giugno.






