Scuola - 05 maggio 2026, 18:30

Liuc e Ucid: “Come deve essere il lavoro per essere davvero umano”?

Un convegno alla Cattaneo il prossimo 8 maggio mette al centro etica, responsabilità e relazioni nel mondo del lavoro. Voci accademiche, testimonianze d’impresa e interventi ecclesiali dialogano su un’economia più giusta

Liuc e Ucid: “Come deve essere il lavoro per essere davvero umano”?

Come deve essere il lavoro per essere come deve? È una domanda che suona quasi come un paradosso, ma che in realtà intercetta una delle urgenze più profonde del nostro tempo: comprendere quale forma debba assumere il lavoro perché sia davvero umano, giusto e sostenibile. Non basta più insegnare l’economia ai giovani né diffondere strumenti manageriali per governare produzione e commercio. Oggi emerge con forza la necessità di un approccio etico capace di interrogarsi sul senso stesso dell’agire organizzativo e sulla qualità delle relazioni che il lavoro genera.

Su questo crinale si colloca il convegno “Come deve essere il lavoro per essere come deve? Giustizia delle relazioni: etica e responsabilità nell’agire organizzativo”, in programma l’8 maggio alle 17, in presenza all’Auditorium della Liuc e online. Promosso dall’ateneo attraverso il Centro Pastorale Pier Giorgio Frassati insieme a Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), l’incontro si propone come un contributo qualificato a una riflessione che coinvolge imprese, istituzioni e comunità.

Il cuore dell’iniziativa è il dialogo tra prospettive diverse ma complementari. L’approccio teologico, affidato a don Walter Magnoni, si intreccia con la riflessione organizzativa proposta da Eliana Minelli, offrendo una lettura che unisce dimensione spirituale e concreta esperienza del lavoro. A queste voci si affiancano testimonianze dirette, come quelle di Luisa Bove, Elena Salda e Fabio Storchi, che portano nel dibattito il vissuto quotidiano di chi opera nel mondo dell’impresa e della comunicazione.

Particolarmente significativa è la presenza del mondo ecclesiale, che si manifesta attraverso figure di rilievo come il cardinale Angelo Bagnasco, assistente ecclesiastico nazionale Ucid, e il vescovo Maurizio Malvestiti, assistente regionale Ucid. La loro partecipazione sottolinea l’attenzione e la vicinanza della comunità ecclesiale alle trasformazioni del lavoro, considerato non solo ambito economico ma luogo privilegiato di costruzione della dignità umana e delle relazioni sociali.

Il programma del convegno si sviluppa in un percorso articolato che prende avvio con i saluti istituzionali di Riccardo Comerio, presidente della Liuc e di Roberto Caironi, presidente Ucid della sezione Bustese, Alto Milanese e Valle Olona, insieme a monsignor Maurizio Malvestiti. Segue l’intervento del cardinale Bagnasco dedicato all’etica della responsabilità, mentre don Walter Magnoni approfondisce il tema di un’economia “amica della persona”, richiamando anche le provocazioni contenute nell’esortazione Evangelii Gaudium.

La riflessione prosegue con Eliana Minelli, che affronta il tema del lavoro sostenibile interrogandosi sulla sua possibile natura di ossimoro o di reale prospettiva per il futuro. Il momento centrale è rappresentato dalla tavola rotonda moderata dalla giornalista Lucia Landoni, in cui le esperienze di Bove, Salda e Storchi si confrontano per delineare pratiche e visioni capaci di coniugare responsabilità, efficienza e attenzione alla persona.

A chiudere i lavori, il videomessaggio di suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, e l’intervento di Aldo Fumagalli, presidente del Gruppo Regionale Lombardo Ucid. Un finale che rilancia la domanda iniziale, lasciando ai partecipanti non solo risposte, ma soprattutto nuove prospettive da cui ripensare il lavoro come esperienza pienamente umana, giusta e orientata al bene comune.

Laura Vignati

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