Politica - 05 maggio 2026, 22:15

Rimpasto a Busto, la Lega chiede un confronto con sindaco e alleati. Cassani: «Niente colpi di testa»

«Noi non siamo in antitesi con questa maggioranza, ne facciamo parte». Al termine di un direttivo durato due ore, il segretario cittadino Albani – proprio colui che Antonelli ha estromesso dalla giunta – allontana l’ipotesi di uno strappo. Pesa il voto lontano soltanto un anno

Una nota stringata, diffusa qualche minuto prima delle 21 al termine di un direttivo durato due ore, con cui si chiede un confronto con il sindaco Emanuele Antonelli e gli alleati di centrodestra.
Così la Lega rompe il silenzio in cui si era rinchiusa nell'ultima settimana, dopo la clamorosa decisione del primo cittadino di destituire dalla giunta Alessandro Albani, segretario bustocco del Carroccio, rimpiazzato da Claudia Cozzi di Fratelli d'Italia.

Nessuno strappo e nessuna scelta clamorosa in vista: «La sezione della Lega di Busto – recita il comunicato – alla presenza della Segreteria Provinciale, con senso di responsabilità nei confronti dei nostri elettori e dei cittadini, chiede un confronto politico con i partiti alleati della coalizione e con il Sindaco Antonelli per analizzare la situazione attuale e condividere le prospettive future della coalizione di centrodestra. La Lega non ne fa una questione di posti ma di rispetto e di riconoscimento del proprio ruolo e del valore politico apportato alla coalizione».

Nessuna frase sopra le righe, niente pugni battuti sul tavolo, sebbene il “blitz” compiuto dal sindaco – un mini rimpasto effettuato senza consultare gli alleati con vittima il segretario cittadino leghista – politicamente sia pesantissimo. Ma, a un anno dal voto (a Busto ma pure a Varese e Gallarate), arrivare a uno strappo potrebbe avere ripercussioni molto delicate. Senza, di fatto, mettere in crisi la nutrita maggioranza che sostiene Antonelli. A complicare il quadro, c’è anche il fatto che all’interno della sezione bustocca convivono due anime che fanno riferimento all’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni e all’eurodeputata Isabella Tovaglieri. Ancor più difficile, con questo contesto, trovare l'accordo su scelte clamorose. 

Proprio le due esponenti femminili di spicco della sezione (insieme all’assessore alla Cultura e deputata Manuela Maffioli, che  ha partecipato alla riunione in collegamento da Roma) sono state tra le ultime a uscire questa sera dalla sede di via Culin, insieme al segretario provinciale Andrea Cassani e ad Albani.
«Abbiamo fatto delle valutazioni che ancora non sono arrivate a una conclusione – precisa Albani all’uscita dal vertice –. Chiederemo un confronto col sindaco e gli alleati per capire quali soluzioni trovare insieme. Noi non siamo in antitesi con questa maggioranza, ne facciamo parte».

Cassani ribadisce la «volontà di ragionare con gli alleati, consapevoli dell’importanza del 2027. Per rispetto dei nostri elettori e della città tutta, responsabilmente non vogliamo fare colpi di testa».
La discussione è stata articolata, ma il segretario provinciale parla di «unanimità nell’essere responsabili e portare avanti questa interlocuzione col centrodestra».
Sembra insomma tramontare l’ipotesi di un appoggio esterno col ritiro dei due assessori: «Non escludo nulla, ma mi sembra che la posizione sia abbastanza chiara», le parole di Cassani.

Riccardo Canetta