Politica - 30 aprile 2026, 20:25

Rimpasto a Busto, Riva: «Forza Italia prende atto. Ma questo è un buon agire politico?»

SCOSSA NEL CENTRODESTRA. Fuori Albani, dentro Cozzi all’insaputa degli alleati. Un modus operandi normale? «No, non è normale. Ne prediamo atto», dice il segretario cittadino degli azzurri, concentrato ora sul programma per il voto del 2027 e a costruire «una squadra vincente di persone per la prossima amministrazione

Riva (a sinistra) col sindaco ai tempi della prima amministrazione Antonelli, quando si dimise da assessore

«Forza Italia non sa niente, Forza Italia non dice niente». Risponde così al telefono Alberto Riva, segretario bustocco degli azzurri, anticipando la prevedibile domanda sulla decisione del sindaco Emanuele Antonelli di sostituire Alessandro Albani (Lega) con Claudia Cozzi (Fratelli d’Italia).
Un rimpastino materializzatosi all’insaputa (anche) dell’alleato forzista.

Quando, nelle scorse settimane, il centrodestra era tornato a discutere di un possibile nuovo ritocco alla giunta, Forza Italia si era chiamata fuori. Ma nelle ultime ore, prima che la decisione diventasse di dominio pubblico, si sarebbe aspettata quantomeno una comunicazione da parte del primo cittadino.
Invece, Riva la notizia l’ha appresa dai giornali. Un modus operandi normale? «No, non è normale. Prediamo atto. Ma non è normale».

Come da prassi – lo ha fatto pure Antonelli nel comunicato diffuso da Palazzo Gilardoni – Riva augura buon lavoro a Cozzi e ringrazia Albani. Stigmatizzando anche le modalità con cui è stato “licenziato” quest’ultimo, che ieri ha partecipato alla riunione della giunta ignaro di tutto. «Umanamente, io glielo avrei detto».

«Ora io con Forza Italia lavoro sui programmi del 2027. Penso al forno crematorio, penso alla piscina, penso all'asfaltatura delle strade, penso alla gestione Pnrr. Forza Italia pensa a questo e a cercare di dare alla città una squadra vincente di persone per la prossima amministrazione».

Del rimpasto, e di come è maturato, però, si dovrà parlare, in qualche modo. «È un nuovo modo di fare politica. Va bene. Faremo una riunione di maggioranza, sentiremo, ci dirà qualcosa il sindaco. Per il momento sono esterrefatto. Noi nella questione non abbiamo voluto entrarci. Ma oggi che commenti volete che faccia? È un buon agire politico? Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza».

Riccardo Canetta