Don David Maria Riboldi ne ha viste tante. Quasi inevitabile, per un sacerdote, tanto più se ricopre anche l’incarico di cappellano in un carcere. Ma questa volta, mentre parla al telefono del piccolo Matteo Granata, portato via da un male incurabile ad appena quattro anni, la sua fatica si percepisce. Un bambino se n’è andato, un rione è in lutto, una famiglia soffre più di tutti. «Matteo – ricorda don David – era proprio di Sant’Anna. Uno di qui, come la sua famiglia. Frequentava l’asilo Maria di Nazareth. Ed è proprio nella chiesetta del suo asilo che tutti lo possono salutare, a partire dalla gente del quartiere. Per dirgli ciao, per pregare. Domani, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.45. Alle 20.30 reciteremo il rosario».
Le esequie sono in programma sabato 2 maggio, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale. «Il battesimo della sorellina - ricorda il sacerdote - è recentissimo. C’era anche lui, Matteo. Che resisteva a un tumore aggressivo. Papà e mamma hanno tentato tutto il tentabile. Non è bastato. Le persone cono colpite, il dolore si percepisce. So che i genitori vorrebbero organizzare qualcosa, una raccolta fondi per fare del bene nel nome di Matteo (vedi sotto). Lo faremo, informeremo».





