Sport - 28 aprile 2026, 21:00

Oltre i problemi con il sorriso: il CrossFit che nutre l'anima

A "Il Tempio", con il progetto Adaptive, cresce la sinergia tra la società sportiva bustocca, Progetti Fantasia e Cuffie Colorate. La trainer Carbisiero: «Ci regalano una lezione di gratitudine, le domeniche in cui c'è il corso mi sveglio felice». Premio Servizio allo Sport per l'iniziativa all'ultima edizione della "Pasqua dell'Atleta"

Spesso si dice che ci sia più gioia nel dare che nel ricevere. Ma quando la linea tra queste due azioni si fa sottile, significa che ci si trova di fronte a una missione speciale. Accade a Busto Arsizio, nella palestra polisportiva CrossFit il Tempio di via Cassano 6, ormai da tempo un punto di riferimento in città per la ricchezza della sua offerta sportiva. Qui ha preso forma e si è consolidato il progetto CrossFit Adaptive, un corso di fitness interamente dedicato ad atleti con disabilità.

Un'iniziativa che in questo 2026 ha ormai superato abbondantemente la sua fase di rodaggio. A raccontarne la genesi è Venere Carbisiero, trainer responsabile del progetto: «Questo percorso nasce nel dicembre 2024, alle porte del Natale. Ed è stato un regalo talmente bello e intenso che ormai dura da un anno e mezzo, capace di incrociare ragazzi di diverse realtà del territorio: dai Progetti Fantasia con sede a Magnago alle bustocche Cuffie Colorate. Colgo l’occasione per ringraziare i loro presidenti, Simona Lamperti e Silvano Trupia, nonché Massimo “Ciccio” Vitali, per la fiducia e la disponibilità».

Gli allenamenti si svolgono con cadenza quindicinale, la domenica mattina alle 9.30, potendo contare su uno zoccolo duro di una decina di atleti. Il programma tecnico è vario, ma è l'aspetto umano a fare la differenza. «Facciamo un po' di CrossFit, un po' di Tai Chi, ma nello stesso tempo si scherza, si ride e ci si abbraccia tanto – spiega Carbisiero –. Più che un semplice programma di allenamento, è un qualcosa che nutre l'anima. Spesso si pensa che siamo noi a dare qualcosa a questi ragazzi, ma in realtà la cosa è reciproca: ci donano un'energia e un bene pazzeschi. Le domeniche in cui c'è il corso mi sveglio felice, perché loro sono un'onda di luce».

Un entusiasmo che ha contagiato anche le famiglie. «I genitori mi raccontano che i figli si svegliano prestissimo per arrivare in tempo, non vogliono saltare una lezione e si impegnano al massimo. Vedere la loro gioia quando superano qualche limite mi riempie il cuore. Ci regalano una lezione di vita sulla gratitudine e sulla forza della condivisione».

L'approccio basato su empatia e professionalità è sottolineato con orgoglio anche da, presidente Diego De Bernardi: «Oggi il punto di forza del Tempio sono i suoi istruttori, quindi sono contento del loro successo. E sinceramente la cosa non mi meraviglia affatto: so bene come lavorano».

Questo connubio tra sport e inclusione ha trovato recentemente un coronamento pubblico ed emozionante in occasione della tradizionale Pasqua dell'Atleta. Al Tempio è stata infatti consegnata la targa “Servizio allo Sport”, un riconoscimento mirato a premiare proprio il corso Adaptive e quello di difesa personale. Ma il momento più toccante si è consumato fuori dal protocollo formale: «I nostri ragazzi erano lì ad assistere alla messa – conclude Carbisiero – e, al momento della premiazione, con Diego abbiamo deciso al volo di farli salire sull'altare per ritirare il premio insieme a noi. Vederli emozionati ad accompagnarci in un momento così importante ha dato un senso profondo a tutto il progetto».

Giovanni Ferrario

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