Ci sono veicoli in rottami a loro modo famosi. Soggiornano sul territorio di Busto, in luoghi visibili, da talmente tanto tempo da essere noti a tutti, quasi dei punti di riferimento. Peccato che rappresentino un problema per il decoro, a volte per la sicurezza, oltre a essere fonte di lamentele quando occupano spazi che potrebbero essere sfruttati per la sosta di altri mezzi. Almeno alcuni di questi catorci potrebbero essere rimossi a breve. Perché su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Matteo Sabba, la Giunta ha istituito un nuovo servizio di attestazione di inutilizzabilità, affidato al Comando di Polizia Locale, dando attuazione alla Legge 14 del gennaio 2026.
Non sono interessati tutti i veicoli in stato di abbandono, magari apparente, ma quelli che, a causa di danni subiti o parti mancanti, non possono rimettersi in marcia.
Una delle novità principali riguarda la “non opponibilità del fermo fiscale”. In pratica, molte delle auto lasciate a deteriorarsi nello stesso posto per mesi, o più, appartengono facilmente a cittadini indebitati col fisco. Gli enti di riscossione, nonostante il valore prossimo allo zero delle auto, possono imporre il fermo a propria tutela. Quando, e capita spesso, il debitore non riesce a risolvere la situazione, dunque non può nemmeno riscattare il proprio mezzo, la semplice sosta si trasforma in “lungodegenza”.
Ora, però, il proprietario può comunque chiedere l’attestazione di inutilizzabilità, ricorrendo al nuovo servizio a domanda individuale (tariffa di 100 euro). Ovviamente il debito che ha fatto scattare il fermo resta ma, almeno, il proprietario risolve un problema legato a un bene inutilizzabile, potenziale fonte di sanzioni salate (in sostanza per un rifiuto abbandonato).
Ricevuta la richiesta, la Polizia Locale effettua i sopralluoghi del caso e rilascia, verificati i requisiti, l’attestazione di inutilizzabilità. A quel punto diventano possibili per il proprietario rimozione, rottamazione e cancellazione dal Pra – Pubblico registro automobilistico.
Il report 2025 della Polizia Locale indicava in 22 i veicoli in stato di abbandono noti e gestiti dal Nucleo Tutela e Protezione dell’Ambiente e del Territorio, due dei quali risultavano bruciati. Difficile dire se la situazione migliorerà in modo significativo ma i residenti delle zone in cui i mezzi sono stati lasciati sperano.




