Sport - 25 aprile 2026, 22:33

La Pro Patria saluta la Serie C con l'ennesima sconfitta

Finisce 2-1 per il Renate l'ultimo atto della stagione della squadra di Bolzoni. Passati in vantaggio con Tunjov e immediatamente raggiunti da Vesentini, i tigrotti vengono scavalcati da Delcarro in vista del traguardo finale. Nemmeno la gioia di sorpassare la Virtus Verona per il terzultimo posto

Calì tira fuori un rigore nella ripresa, la Pro pareggia a Meda

Calì tira fuori un rigore nella ripresa, la Pro pareggia a Meda

Si chiude a Meda il triste campionato della Pro Patria. Si chiude come non avrebbe che potuto essere, ovvero con una sconfitta, la ventitreesima della stagione 2025/26. 2-1 il finale del Mino Favini, con un Renate che, alla lunga, ha meritatamente la meglio di una Pro Patria che non sfigura e, almeno, ci prova fino in fondo, dopo essere passata in vantaggio ed essere stata rimontata.

Un torneo in cui i biancoblù ottengono molti, troppi record negativi: il maggior numero di passi falsi (23, appunti), la peggior difesa (70 subite), il peggior attacco (34 all'attivo) e soprattutto, al netto della penalizzazione della Triestina, il minor numero di punti (appena 23). 11 di questi , in 21 gare (poco più di mezzo punto a gara) sono quelli ottenuti da mister Francesco Bolzoni, traghettatore verso la Serie D dopo il licenziamento di (quasi) metà stagione recapitato dal ds Turotti a Leandro Greco.

La partita

Bolzoni chiede l'intervento del fvs già al 9' su un contatto tra Orfei e Vesentini, ma Acquafredda di Molfetta rimane dell'idea iniziale. Occasionissima poco dopo il quarto d'ora, con, ancora, Orfei, velocissimo a ripartire ma poi forse troppo egoista al momento del tiro, vista la buona posizione centrale di Mastroianni, che si lamenta per il compagno per il mancato passaggio.

Al 31' a sorpresa – non tanto per quanto visto in campo ma soprattutto per valori e motivazioni – la Pro passa in vantaggio con un infilata di Citterio per Tunjov, con l'estone bravissimo a non farsi sfuggire l'occasione.

Il sorpasso alla Virtus Verona, che nel frattempo è sotto sul campo del Lumezzane, dura il tempo di un giro di lancetta: Vesentini, infatti, si smarca dalla guardia di Mora e, accentrandosi, fa partire un “tiraggiro” che si infila all'angolino opposto della porta difesa da Sala.

Proprio in pieno recupero arriva il raddoppio squadra di casa, da una mischia su situazione di calcio d'angolo. Sponda di Karlsson, Spedalieri controlla (sembra con un braccio) e poi tocca verso la rete. Sala blocca, ma appena dopo la linea di porta. Il vantaggio nerazzurro dura però solo il tempo di andare al monitor di bordo campo: il direttore di gara ravvisa il tocco illegale del giocatore di casa e riporta indietro il punteggio.

Sala protagonista in avvio di ripresa: il portiere della Pro Patria è provvidenziale sia sul colpo di testa di Delcarro al 3', sia sul bolide di Karlsson al 16'. Quando sembra che il gol dei padroni di casa sia matura, la Pro Patria cresce e arriva davvero a un soffio dal ripassare in vantaggio. L'occasionissima nasce dalla fascia destra, innescata da un passaggio di Ferri; Orfei va via, converge e cerca, questa volta sì, Mastroianni. Il miglior marcatore stagionale dei biancoblù fallisce l'ultima opportunità della sua stagione (verrà sostituito poco dopo), sbucciando; ma l'errore diventa un assist per l'accorrente Frosali. Rigore in movimento, Nobile respinge. Sugli sviluppi del corner, Bolzoni chiede, senza successo, un tocco di mano in area.

Ma ovviamente, gol sbagliato, gol subito: al 75' palla verticale di Spedalieri, Ruiz Giraldo controlla, aggira Sala e metà difesa ospite e trova la rete. Ma anche questa volta l'arbitro di “ripensa” dopo aver rivisto le immagini al monitor.

Poco dopo non c'è due senza tre, o quasi: Frosali commette fallo di mano in area e indicare il dischetto, per l'arbitro, è assolutamente fin troppo facile. Dal dischetto si presenta Calì che però, con il “passettino” un attimo prima della battuta, si “disunisce” e spara fuori. Ancora 1-1

Ma, dai che ti ridai, eccolo arrivare il definitivo vantaggio del Renate: Ekuban, di tacco, innesca Delcarro dal limite. Il numero 11 di casa fa partire un precisissimo rasoterra su cui Sala, questa volta, nulla può. 
Ultimo sussulto della gara con Desogus, che scaglia verso la porta dei neroazzurri, ma Nobile smanaccia il tentativo del giocatore arrivato a Busto dal Cittadella nel mercato di riparazione. 
L'epilogo sportivo della stagione della Pro Patria lo si conosceva già da tempo. Nemmeno la gioia del sorpasso alla Virtus Verona, nel frattempo ampiamente sconfitta, che avrebbe almeno permesso di salire al terzultimo posto. Ora la partita più importante si giocherà negli uffici di via Ca' Bianca per ridisegnare l'assetto societario e dare nuova luce alle gloriose tigri di Busto Arsizio.

IL TABELLINO
Renate-Pro Patria 2-1 (1-1)
RENATE (3-5-2): Nobile; Spedalieri, Ori, De Zen; Delcarro, Calì, Vassallo (22′ st Ekuban), Bonetti (1′ st Ruiz Giraldo), Vesentini (39′ st Nene); Karlsson (44′ st Esposito), Anelli (44′ st Mastromonaco). A disposizione: Bartoccioni, Gardoni, Rossi, Muhameti, Ziu, Riviera, De Leo, Fall. Allenatore: Foschi
PRO PATRIA (4-3-3): Sala; Mora (37′ Reggiori), Sassaro, Motolese, Felicioli; Tunjov (15′ st Desogus), Ferri, Frosali (37′ st Ricordi); Orfei (29′ st Di Munno), Mastroianni (29′ st Udoh), Citterio. A disposizione: Zamarian, Schiavone, Renelus, Travaglini, Masi, Giudici, Schirò. Allenatore: Bolzoni
Arbitro: Dario Acquafredda di Molfetta
Marcatori: Tunjov (PP) al 31′, Vesentini (R) al 32′ pt; Delcarro (R) al 42′ st
Ammoniti: Calì (R), Frosali (PP), Tunjov (PP), Delcarro (R)
Angoli: 6-4
Recupero: 2′ pt + 6′ st

Giovanni Ferrario


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