Si torna a parlare del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. La scorsa settimana, era stata l’esponente del Partito Democratico Cinzia Berutti a chiedere ragguagli sul documento che, dopo la “destituzione” dalla giunta dell’assessore Salvatore Loschiavo, non sembrava più essere una priorità dell’amministrazione.
In assise, però, il consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta aveva illustrato il cronoprogramma che porterà all’approvazione del piano in Consiglio comunale, che richiederà circa «sei mesi» di tempo.
E ieri è stato compiuto un passo nel corso della riunione della giunta. È stato infatti dato il via libera, su proposta dell’assessore Matteo Sabba, alla prosecuzione dell’iter di approvazione del Pums, definito nella nota di Palazzo Gilardoni «uno strumento strategico fondamentale per ripensare e migliorare la mobilità cittadina in chiave sostenibile».
Il Comune spiega che «il provvedimento prende atto del percorso già svolto negli ultimi anni, che ha visto la redazione del piano, l’attivazione di un gruppo di lavoro interno e l’avvio della Valutazione Ambientale Strategica (Vas), passaggio essenziale previsto dalla normativa per valutare gli effetti ambientali delle scelte pianificatorie. Nel corso del procedimento sono stati coinvolti diversi enti e soggetti competenti in materia ambientale, tra cui Ats Insubria e Arpa Lombardia, oltre a realtà del territorio che hanno contribuito con osservazioni e proposte. Gli elaborati del piano sono stati progressivamente aggiornati anche sulla base delle indicazioni emerse».
A scanso di qualsiasi equivoco, nella nota si precisa che «con questo atto, l’amministrazione conferma la volontà di portare a compimento il Pums, demandando ai dirigenti competenti la gestione delle prossime fasi: pubblicazione degli elaborati, convocazione delle conferenze di servizi e raccolta delle osservazioni. Il Pums rappresenta uno strumento centrale per definire le politiche future della mobilità urbana, con l’obiettivo di rendere gli spostamenti più efficienti, sicuri e sostenibili, migliorando la qualità della vita dei cittadini e l’impatto ambientale del sistema dei trasporti».




