Valle Olona - 22 aprile 2026, 21:24

Marnate, antenna tra le case. I residenti: «Si può ancora trovare un’alternativa»

A Marnate l’installazione di un’antenna telefonica in un giardino privato nel centro abitato accende la protesta dei residenti, preoccupati per impatto estetico, valore delle case e possibili disagi al segnale. Pur riconoscendo i limiti di intervento del Comune, i cittadini chiedono all’amministrazione di mediare con la società per individuare un’area alternativa, preferibilmente pubblica e meno vicina alle abitazioni

Marnate, antenna tra le case. I residenti: «Si può ancora trovare un’alternativa»

Quando, negli scorsi giorni, il pilone destinato ad ospitare una nuova antenna di un gestore telefonico si è improvvisamente innalzato in un giardino privato in mezzo alle case che si trovano in centro a Marnate, la preoccupazione si è velocemente diffusa tra le tante persone che risiedono nella zona.

Se da una parte, infatti, è un diritto del proprietario del terreno concedere il permesso per realizzare la struttura, dall’altra in molti si sono chiesti se per l’amministrazione non ci fosse stata la possibilità di intervenire affinché questo non succedesse.

«Siamo ben consapevoli – spiegano i residenti – che un parere negativo da parte del comune non può, di fatto, impedire la realizzazione di questo tipo di struttura, ma crediamo che l’amministrazione possa tentare altre strade per far sì che le cose vadano diversamente.
Il sindaco, infatti, ci ha spiegato durante un incontro avvenuto alla fine della scorsa settimana, che inizialmente la società aveva proposto di posizionare l’antenna su un terreno pubblico situato in prossimità del monumento ai Marinai.
Quella attuale, dunque, non è l’unica posizione possibile per l’impianto, allora perché il comune, una volta visto quale fosse il nuovo sito scelto per la costruzione, non si è attivato per cercare di mediare con l’azienda individuando un diverso spazio pubblico, con meno abitazioni intorno, dove costruire?».

La presenza della nuova struttura in mezzo alle case, infatti, porta con sé una serie di problemi che inevitabilmente ricadranno su chi vi abita: «Non solo si tratta di qualcosa di esteticamente poco gradevole – proseguono i residenti – ma anche di una costruzione che, di fatto, influisce in negativo sul valore delle nostre case.
La schermatura, dell’antenna, inoltre, potrebbe anche interferire sul segnale dei nostri cellulari, creando problemi di ricezione a tutte le persone che vivono nell’arco di 200 metri, cosa estremamente grave soprattutto per chi non ha più un impianto telefonico fisso».

La proposta della cittadinanza è chiara: «Crediamo che trovare un posizionamento alternativo per l’antenna sia ancora possibile – concludono i residenti – individuando un terreno di proprietà comunale non solo si potrebbe trovare un luogo più idoneo, meno centrale rispetto alle case, ma la presenza dell’impianto potrebbe, di fatto, portare dei benefici a tutto il paese. L’amministrazione, infatti, potrebbe incassare i proventi dell’affitto dello spazio, che andrebbero a contribuire a fornire servizi a tutta la cittadinanza».

Loretta Girola

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