Politica - 22 aprile 2026, 22:02

Patentino Digitale: in Commissione Cultura regionale via libera al primo progetto di legge

Il relatore Giuseppe Licata: «Serve una formazione mirata e strutturata per affiancare scuole e famiglie e rendere i giovani più consapevoli dei rischi della rete»

Patentino Digitale: in Commissione Cultura regionale via libera al primo progetto di legge

Promuovere un uso consapevole, responsabile e sicuro della rete, dei social network e degli smartphone per contrastare non solo bullismo e cyberbullismo, ma anche il fenomeno della dipendenza digitale e del disagio giovanile. È questo l’obiettivo del primo progetto di legge regionale per l’istituzione di un “Patentino Digitale” presentato dal Consigliere Giuseppe Licata (Forza Italia) e approvato oggi in Commissione Cultura presieduta da Anna Dotti (FdI).

Il testoPatentino digitale. Modifiche alla legge regionale 7 febbraio 2017, n. 1 (Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno delle baby gang, del bullismo e del cyberbullismo)” prevede un percorso formativo strutturato ed omogeneo nei contenuti da rendere disponibile per tutti gli studenti delle scuole secondarie della Lombardia.

“Il nostro intento non è demonizzare il digitale – sottolinea il relatore Giuseppe Licata –, ma offrire ai ragazzi gli strumenti per utilizzarlo in modo sicuro e responsabile. Stiamo assistendo a una pericolosa anticipazione dell’età in cui si manifestano certi comportamenti e questo ci impone di intervenire con urgenza con una formazione mirata, che sappia affiancare famiglie e scuole nel compito educativo e che produca maggiore consapevolezza nei ragazzi, principali fruitori di questi strumenti”.

Come emerge dall’analisi realizzata nel 2024 dalla Fondazione The Bridge, si registra un generale e repentino aumento tra giovani e giovanissimi di alcune problematiche connesse al cyberbullismo e alla dipendenza da strumenti digitali come lo smartphone e le console per videogiochi. Si tratta in prevalenza di ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, i cosiddetti “nativi digitali”, per i quali l’uso di Internet e dei social network è diventato pane quotidiano.

Questo è lo scenario in cui si inserisce questo testo di legge che va a integrare un quadro normativo nazionale e regionale già esistente rafforzando, consolidando e promuovendo percorsi già in essere come quello del “Patentino digitale”, garantendone una fruizione omogenea in tutte le scuole per incentivare un utilizzo sano degli strumenti digitali.

Il progetto di legge prevede innanzitutto che i percorsi formativi nelle scuole coinvolgano, oltre ai docenti e agli studenti, anche le famiglie attraverso incontri informativi. I corsi saranno resi disponibili su una piattaforma informatica regionale, predisposta e aggiornata grazie a un protocollo d’intesa con il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) e con l’Ufficio Scolastico regionale e, al termine del percorso, i giovani lombardi potranno conseguire il “Patentino digitale”, attestazione di cittadinanza che certifica il loro grado di consapevolezza, conoscenze e senso critico.

In occasione del “Patentino Day”, che si celebra il 12 maggio di ogni anno con la consegna di un attestato agli studenti delle scuole secondarie che hanno effettuato questo percorso formativo, il progetto di legge prevede infine la promozione di iniziative di informazione e sensibilizzazione sui fenomeni più diffusi legati alla rete e su quelli emergenti come l’intelligenza artificiale, i deepfake e la cyberviolenza.

Per la realizzazione della piattaforma informatica vengono stanziati 200mila euro e 60mila euro all’anno per la pianificazione dei corsi di formazione erogati tramite la piattaforma e per l’organizzazione della giornata del “Patentino Day”.

c.s.

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