Valle Olona - 20 aprile 2026, 18:09

Area Giovani celebra il passato e guarda al futuro: «Sono stati giorni intensi, ma ricchi di provocazioni e sollecitazioni»

Grande successo per il festival organizzato dall’associazione castellanzese per festeggiare i suoi primi dieci anni, conclusosi con il galà di sabato 18 aprile, durante il quale sono stati consegnati alcuni riconoscimenti alla memoria di amici scomparsi, tra cui Mirella Cerini

Con il galà finale di sabato 18 aprile si è concluso il festival dedicato al decennale dell’associazione culturale castellanzese Area Giovani, che ha voluto organizzare una serie di incontri non solo per celebrare l’importante anniversario, ma anche per comprendere quale sia il futuro che li aspetta.

“Quale futuro vogliamo costruire?”: è questa la domanda che ha rappresentato il fil rouge del cartellone di eventi che, dall’11 al 18 aprile, hanno arricchito le giornate castellanzesi, coinvolgendo oltre 1200 persone provenienti da tutto il territorio.

«Sono stati giorni intensi, ma ricchi di provocazioni e sollecitazioni – ha sottolineato con soddisfazione il presidente onorario Alessio Gasparoli – tante le emozioni e i volti autorevoli venuti a Castellanza apposta per noi, e di questo siamo onorati e orgogliosi.
Un grazie, sicuramente, va a tutto il gruppo perché, come diceva la scrittrice statunitense Helen Keller, “da soli possiamo fare così poco, insieme possiamo fare così tanto”.
Continuiamo a costruire attivamente il futuro che vogliamo, senza dimenticare chi ha con noi condiviso un tratto del cammino e oggi non è più qui».

Ed è stato proprio per questo motivo che, durante il galà di sabato sera, l’associazione ha voluto consegnare anche alcuni riconoscimenti in memoria di alcune importanti figure: «Il festival – ha proseguito Gasparoli – si è concluso con un momento conviviale e culturale al Museo Fratelli Cozzi, che ha celebrato il percorso condiviso, ricordando anche chi ha fatto parte di Area Giovani e oggi non c’è più: Edoardo, Francesco, Marisa, Maurizio, Mauro, Renata e Mirella Cerini».

A chiudere ufficialmente la settimana, che ha visto il gruppo confrontarsi con numerose figure di spessore del mondo accademico, economico e imprenditoriale, tra cui i Ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi, il professor Carlo Cottarelli e la scrittrice e ballerina Simona Atzori, è stata la presenza di Area Giovani alla LIUC Run, che ha voluto celebrare l’anniversario modificando il percorso e predisponendo un arco con i loghi del decennale al parco della LIUC.

«Pensavamo di essere stanchi – hanno raccontato gli organizzatori – e ogni sera scherzavamo facendo il conto alla rovescia.
Alla fine, invece, ci siamo detti tutti che ci dispiaceva che fosse già finita: il grande lavoro di squadra ha reso tutto più semplice e soprattutto bello, perché ci ha permesso di celebrare il passato e rivolgere lo sguardo al futuro, pronti a continuare il nostro impegno culturale e sociale sul territorio, coinvolgendo sempre più giovani nella costruzione di una comunità consapevole e partecipativa».

Tutto è pronto, infatti, per dare inizio ai prossimi dieci anni dell’associazione: «Il nostro motto è “la mente è come un paracadute: funziona solo se si apre” – ha concluso il presidente Luca Signorini –. Questa settimana abbiamo creato tante opportunità per aprire la mente, fedeli alla nostra missione. Non è stato solo un momento celebrativo, ma anche un nuovo punto di partenza.
Il festival ha generato nuove energie e prospettive: sono nate nuove collaborazioni e diversi giovani hanno manifestato interesse a entrare tra le nostre fila come volontari.
Aprirsi e coinvolgere, infatti, permette di rinnovarsi e mantenere vivo uno spirito critico, fondamentale per la crescita di un gruppo».

Loretta Girola

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