Legnano - 16 aprile 2026, 14:31

Il palcoscenico e i suoi mattatori: si inaugura domenica al Tirinnanzi la seconda parte della mostra di Renzo Chiesa

La mostra “Renzo Chiesa - l’uomo che fotografa la musica” si sposta al teatro Tirinnanzi con “Palcoscenico”, sezione dedicata ai protagonisti del teatro italiano del secondo Novecento: «Non è una semplice sequenza di ritratti, ma un archivio visivo» spiegano i curatori

Il palcoscenico e i suoi mattatori: si inaugura domenica al Tirinnanzi la seconda parte della mostra di Renzo Chiesa

Passaggio di testimone fra la biblioteca centrale e il teatro Tirinnanzi: sabato 18 aprile si chiude il primo capitolo di “Renzo Chiesa – l’uomo che fotografa la musica” in via Cavour e domenica 19 si apre il secondo, con l’inaugurazione alle 11.00 nel foyer del teatro di “Palcoscenico”. “Palcoscenico” è la sezione espositiva degli scatti di Chiesa che concentra lo sguardo sul teatro e i suoi protagonisti restituendo un passaggio cruciale della scena culturale italiana del secondo Novecento. Nelle fotografie compaiono figure che hanno segnato il rapporto tra parola, musica e rappresentazione: da Dario Fo a Giorgio Gaber, da Enzo Jannacci a Moni Ovadia, fino a Renzo Arbore, Maurizio Nichetti, Paolo Conte e David Riondino, recentemente scomparso. 

«Questa mostra non è una semplice sequenza di ritratti; il lavoro di Chiesa costruisce un archivio visivo che attraversa linguaggi diversi e restituisce un momento in cui il teatro è stato uno dei centri più vitali della produzione culturale italiana -afferma Nicoletta Mandelli, che insieme con Paolo Scheriani ha ideato e curato il progetto. I volti, le posture, le pause fissate nelle immagini diventano tracce di un pensiero, oltre che di una presenza scenica. Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico al primo capitolo della mostra, che ha coinvolto anche molti giovani; questo secondo capitolo rappresenta il passaggio centrale del percorso, interamente dedicato alla scena teatrale. Questo progetto espositivo si sviluppa infatti come una narrazione in tre tempi, pensata per costruire una lettura progressiva del lavoro di Renzo Chiesa, tra musica, teatro e la dimensione dell’immaginario collettivo che prenderà corpo a Palazzo Leone da Perego con una summa della sua produzione, di oltre 100 scatti, e un percorso immersivo che metterà in luce la cifra stilistica dei suoi scatti».

La mostra è visitabile, fino al 10 maggio, negli orari di apertura della biglietteria del teatro: giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato dalle 10 alle 12 e nei giorni di spettacolo. Ingresso libero.

Comunicato Stampa

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