Cultura - 14 aprile 2026, 11:30

Borsano raccontata dai suoi volti: storia viva di una comunità

Un cambio di calendario porta all’Università Cittadina un viaggio affascinante nella memoria locale. Mario Colombo mercoledì 15 aprile guiderà alla scoperta di Borsano, tra radici antiche e storie quotidiane. Un racconto che unisce passato e identità, fatto di persone, eventi e trasformazioni

Oratoriani con il coadiutore don Rinaldo Ponti, c. 1938.

Oratoriani con il coadiutore don Rinaldo Ponti, c. 1938.

C’è una storia che pulsa sotto la superficie delle città, fatta non solo di date e avvenimenti, ma di volti, voci e ricordi. È proprio questo il cuore dell’incontro che si terrà mercoledì 15 alle 15.30 al Museo del Tessile, dove un cambio di calendario ridefinisce il programma senza alterarne il valore.

La conferenza inizialmente prevista con Marta Morazzoni è stata infatti rinviata e al suo posto interviene Mario Colombo, il cui contributo era già previsto per un altro mercoledì. Sarà lui ad accompagnare i soci dell’Università Cittadina alla scoperta di “Borsano: la sua storia, la sua gente”. 

Dal Buon Gesù a Sacconago a Borsano: il viaggio continua

Dopo aver già esplorato negli anni passati realtà come il quartiere Buon Gesù e la frazione di Sacconago, l’Università Cittadina prosegue così il suo percorso di approfondimento dedicato ai quartieri periferici, affrontandone le trasformazioni storiche, economiche e sociali. Questa volta lo sguardo si posa su Borsano, una comunità che custodisce radici antiche e un’identità ancora viva, raccontata attraverso la voce appassionata di uno storico locale attento e curioso. 

La colonizzazione romana, la battaglia di Legnano e tanto altro 

«Le origini di Borsano – spiega Mario Colombo - potrebbero risalire addirittura al III secolo a.C., epoca della colonizzazione romana, come suggerisce il suffisso “-anum” condiviso da molte località del territorio. Da lì, il borgo attraversa i secoli, inserendosi nel tessuto medievale tra la pieve di Dairago e il contado di Bulgaria, fino a diventare scenario di episodi legati alla celebre battaglia di Legnano

1928: l’annessione a Busto Arsizio 

Nei secoli successivi, il passaggio del feudo alla famiglia Rasini e le trasformazioni amministrative tra Ottocento e Novecento segnano profondamente la sua evoluzione, fino all’annessione a Busto Arsizio nel 1928, non priva di tensioni e resistenze da parte della popolazione.

Ma ciò che rende unico il racconto di Colombo è il suo approccio: non una semplice sequenza cronologica, bensì un intreccio di vicende umane. Le storie degli emigrati, le esperienze quotidiane, gli episodi drammatici come l’incendio del 1907 diventano tasselli di un mosaico più ampio. È la comunità stessa a prendere voce, ricordando che la storia è fatta prima di tutto dalle persone che la vivono.

In questo senso, l’incontro si propone non solo come momento di approfondimento culturale, ma come occasione di riflessione sul valore della memoria. Perché, come sottolinea Colombo citando Franco Cardini, la storia è continua revisione, dialogo aperto con il passato che invita a guardare il presente con maggiore consapevolezza. 

Un imprenditore che ha nel sangue la storia locale 

Imprenditore e borsanese da cinque generazioni, Mario Colombo dedica da anni il proprio impegno a raccogliere e preservare frammenti di storia locale, seguendo l’insegnamento di Cesare Cantù: legare gli eventi alla grande storia quanto basta per stimolare curiosità e conoscenza. Un lavoro prezioso, che restituisce dignità e profondità a realtà spesso considerate marginali, ma in realtà fondamentali per comprendere l’identità di un territorio.

Laura Vignati

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU