Stavolta, con Giusepèn, discuto su una questione proposta dal mio amico Pippo Maiolino che su FB, il 9 aprile scorso, ha scritto "a volte anche noi vediamo Gesù, come un fantasma? Oppure è una realtà vivente nella nostra vita?". Due domande che meritano precise risposte - Giusepèn ed io non siamo preti e nemmeno Teologi - siamo semplicemente Credenti che fanno delle riflessioni, senza l'aria saccente di chi sa tutto sul Vangelo, ma che discute sul Vangelo.
Ecco cosa ne è scaturito:
Consentimi, Pippo (e ti ringrazio) una succinta riflessione, in merito a quanto hai scritto. che riguarda "Gesù-fantasma" - c'è di peggio, Pippo. C'è chi vede Gesù, proiettato in un film: bello e suadente in giro a predicare - frustato a sangue, al sinedrio, con la corona di spine sul capo - nelle icone e sui quadri, con l'aureola che brilla, a volte sorridente, altre volte, severo - a volte degno di genuflessione, davanti a una statua di gesso e, non solo lui - è raffigurata pure Maria Vergine, di celeste-vestita, austera, solenne che tiene in grembo Gesù Bambino - si "ammira" Gesù quando lo si tocca con mano: in un segno di croce, alla Messa, sempre in azione a far qualcosa - Gesù invece è tutt'altro: lo si vede nello sguardo di un bambino denutrito, in altri piccoli "macellati" dal vizio degli adulti, in chi rovista fra le macerie, un cibo qualunque per nutrirsi, in un vecchio che si trascina per racimolare un'elemosina pietosa, negli occhi di una mamma che ha nulla da dar da mangiare al suo piccolo, dentro una riflessione, in una preghiera, quando dentro il nostro sguardo c'è la voglia, l'ardire di chiederGli una grazia e (si sa) è Gesù che valuta (non dimentichiamoci LUI è amore) e decide qual è la grazia da fornirci e qual è la prova da superare - invece, Pippo, spesso si sente parlare di Gesù-statua che è una similitudine del Gesù-fantasma.
Si tende, Pippo a "personalizzare" Gesù, ma è quasi una blasfemia. Gesù ha semplicemente vissuto "da umano" per volere del Padre - Gesù ha conosciuto la vita: tutta, Pippo; ha compreso e capito i peccati del mondo, li ha "assaporati", per portarli sulla croce - non è che se li è "inventati", ma (lo ripeto) li ha vissuti. Altrimenti non avrebbe detto "Padre, perdona loro che non sanno quello che fanno" - Ogni volta che proponiamo (e diamo corso) a un "atto d'amore", tiriamo in ballo (si fa per dire), Gesù - Lui vede, benedice quel gesto (e non solo le preghiere) e, su quel gesto, manifesta la sua ineguagliabile purezza, dote dell'amore. Non è un "fantasma" Gesù.
Lo si vede ogni giorno, quando siamo "imbrattati" da convenienza e da "scorciatoie" che ci fanno in bella evidenza, ma che non ci parlano di Gesù, ma ci offrono il desco di .... farci inconsciamente perdonare, farci amici, sentirci parlare di umiltà - e se dovesse capitarci di toccare con mano, un'azione buona (non solo nostra, ma pure degli altri), ecco apparire Gesù - basta socchiudere gli occhi, apprezzare l'amore nelle sue sfaccettature (intimità-persone-natura-solidarietà-educazione-rispetto) e capire che non è poi così difficile amare o produrre atti d'amore. Poi c'è la supponenza, la prevaricazione, la convenienza, il servilismo che nemmeno ci fanno sfiorare, Gesù. Eppure siamo convinti di conoscere Gesù, magari a ogni Messa, durante la Comunione, dopo una "confessione sui-generis" compiuta sui sentito dire. Gesù è verità, non è una bugia o un'alchimia chimica. Gesù è comportamento, rettitudine, umiltà, senso del pudore, anima, decoro, serenità di cuore.
Mi fermo qui, Pippo, non prima d'averti manifestato le mie "debolezze"; ad esempio l'incredulità che riservo ai bigotti, la voglia di capire l'attualità di Gesù, i dubbi che a volte mi travolgono, ma non fino al punto di perdere la Speranza. Ecco: Gesù è lì, ad aiutarmi.
Due volte mi sono trovato nel punto di "disperazione" e mi sono seduto su una panca di una chiesa vuota, inebetito (quasi), con la voglia di chiederGli "tutto" - invece nemmeno ho parlato, nemmeno ho pensato, nemmeno ho recitato una preghiera. Eppure, (chissà come) mi sono trovato le lacrime a bagnarmi il viso e... piano-piano, a sentire nel cuore l'ebbrezza di una gioia-serena, la dolcezza di una carezza, il profumo tenue dei fiori, la serenità nel cuore. Il Tabernacolo sprizzava luce ed io l'ho incontrato con lo sguardo .... mi sono accorto che Gesù era lì e mi sollevava da un "impiccio" che faceva ansimare... quando sono uscito da chiesa, l'ho salutato, Gesù. Semplicemente con un grazie ...non di riverenza e basta, ma per suggerimento del cuore che s'è messo a dialogare col cervello!
"parlò l'e fiò" e Giusepèn annuisce - lo vedo sorridente e dice soltanto" te ghe rasòn". Sorridiamo!




