Il ritrovamento più spettacolare, si fa per dire, è stato un furgone dato alle fiamme. Ma anche la messe di rifiuti tradizionali, tra contenitori di vernici, copertoni, pezzi di mobili, biciclette, rifiuti piccoli e grandi hanno finito col formare accumuli impressionanti. È il bilancio della pulizia portata a termine domenica 12 aprile in due aree del territorio di Busto. Una tra Madonna in Veroncora, Borsano e Sacconago, dove hanno operato iscritti e volontari di Federcaccia – Paladini del territorio di Fondazione Una. L’altra in zona E-Work Arena – viale Boccaccio – via Maderna, teatro delle operazioni condotte da Plastic Free e Legambiente.
Sconcertante la mole di ciarpame tolta dai luoghi in cui era stata abusivamente abbandonata. Una testimonianza di quell’impegno che il consigliere comunale Orazio Tallarida, titolare della delega al Verde, aveva confermato contestualmente al crescente utilizzo delle fototrappole per individuare pattumeros occasionali e recidivi (vedi QUI). Ben vengano gli strumenti per beccare gli incivili, questo il concetto espresso a suo tempo, ma si continuerà anche a dialogare con le realtà che ripuliscono gli spazi presi di mira.
Concetto che Tallarida conferma: «A costo di essere banale: c’è chi sporca, dimostrando di non rispettare nessuno, e chi pulisce. Dopo avere seguito personalmente le operazioni, ringrazio di cuore chi si è impegnato. Ci sono collaborazioni consolidate e regolari, ad esempio con Plastic Free. In questa occasione voglio sottolineare anche l’opera dei cacciatori, presidente Luigi Caccia, segretario Alberto Grampa, che, per Fondazione Una, hanno fatto un lavoro incredibile. E non è la prima volta».