Busto Arsizio - 11 marzo 2026, 08:18

FOTO. Busto, il bosco usato come discarica: furgoni sospetti e macerie in via Ponzella

Diversi cumuli di rifiuti di varia natura sporcano l’area a ridosso dell’inizio del Parco Alto Milanese. Le lamentele di chi vive al confine tra il rione Boschessa, a Sant’Edoardo, e l’ampia area verde: «Un conto è il fogliame, un conto gli scarti edilizi. Situazione indecente»

Continua a far discutere la situazione del decoro urbano nelle aree verdi di confine di Busto Arsizio, mentre prosegue anche l'azione delle fototrappole (LEGGI QUI). Al centro delle lamentele dei residenti, in questo inizio di 2026, c'è la zona sud del rione Boschessa, nel quartiere di Sant'Edoardo, in particolare l'area in cui le ultime abitazioni lasciano il posto ai sentieri del Parco Alto Milanese.

A testimoniare la situazione sono gli stessi cittadini che frequentano abitualmente l'area. Le segnalazioni si concentrano soprattutto nel tratto finale di via Ponzella, a pochi passi dall'incrocio con viale Gabardi, proprio sul confine tra i comuni di Busto Arsizio e Castellanza.

Il quadro descritto dai passanti è quello di un costante abbandono di immondizia. «È ormai diventata un’abitudine ben radicata vedere cestini dei rifiuti pieni con sacchetti di qualunque tipo abbandonati attorno – racconta un frequentatore della zona – Oppure parchi diventati discariche a cielo aperto, come in fondo a via Ponzella, dove la strada lascia spazio al Parco Alto Milanese».

Il problema, tuttavia, non si limita ai soli rifiuti urbani. Una seconda testimonianza solleva la questione dello smaltimento illecito di materiali edili. Secondo quanto riportato da un altro cittadino, il fenomeno degli sversamenti abusivi nel bosco è frequente. Il residente racconta di un episodio specifico avvenuto due fine settimana fa, quando ha notato un furgone dirigersi verso l'area verde. «Sono uscito e li ho seguiti in mezzo al bosco per vedere cosa facessero», spiega il testimone, riferendo di aver sorpreso una persona intenta a scaricare materiali da lavoro.

Secondo l'autore della segnalazione, il fenomeno sarebbe in crescita: «Ultimamente, con la storia della discarica che non accetta le cose, c'è un bel viavai di gente che porta la roba». Il cittadino sottolinea inoltre la netta differenza tra lo scarico di scarti vegetali e quello di detriti edilizi: «Un conto è l'erba, il fogliame, le potature nel bosco che fanno compost. Ma quando iniziano ad abbandonare macerie e scarti di ristrutturazioni, è una cosa indecente».

Per quanto riguarda la situazione attuale dei rifiuti abbandonati, si registra un quadro misto. Un cumulo di sacchi azzurri, rimasto a terra per diversi giorni, è stato rimosso in concomitanza con la giornata di martedì 10 marzo. Restano invece ancora sul posto, a due passi dall'ingresso del parco e dalle abitazioni della Boschessa, alcuni scatoloni contenenti lastre e altro materiale di dubbia natura, in attesa di un intervento di pulizia definitiva.

Giovanni Ferrario