Si dice che il tennis sia lo sport del diavolo. Ma questa sera, per la Futura, anche la pallavolo ha avuto lo stesso volto crudele. Una partita che sembrava già scritta - due set a zero, cinque match point nel terzo - si è trasformata in una svolta amara, di quelle che restano impresse. E fanno piangere lacrime dolorose.
A un passo dal portare la semifinale alla “bella”, la Futura si è smarrita proprio sul più bello: gli ultimi palloni del terzo set, quelli decisivi, sono scivolati via tra gli errori di Enneking e Taborelli. Da lì, la partita ha cambiato pelle. Padova, con la forza di chi si sente già spacciato e invece rinasce, ha alzato il muro, ha difeso ogni pallone con ferocia e ha colpito senza pietà. Il tie-break è stato il colpo di grazia.
Per la Futura è un’altra ferita aperta: per il secondo anno consecutivo il sogno A1 si spegne in semifinale, e per il terzo - contando anche la finale persa con Talmassons - resta quella sensazione amara di essere arrivati a un passo, senza riuscire a fare l’ultimo salto.
Eppure, la partita non è finita con l’ultimo errore in battuta di Enneking. Perché dopo il punto finale, la scena se l’è presa capitan Rebora. Tre anni da leader e anima della squadra. Il suo addio alla Futura e al volley giocato è stato accompagnato da un grande e tenero abbraccio di tutte le compagne ma consegna un significato ancora più profondo a una serata già carica di emozioni: è la fine di un ciclo, perché della squadra di quest’anno, la prossima stagione, resteranno soltanto in due.
LA PARTITA
Coach Tettamanti sceglie il sestetto tipo per la gara da dentro o fuori: Sassolini in diagonale con Taborelli, Rebora e Farina al centro, Enneking e Longobardi in banda, Blasi libero.
Il primo set è una rincorsa continua tra le due squadre, un equilibrio spezzato solo nel finale: è il muro di Rebora a firmare il break decisivo (16-14). Poi la Futura prende fiducia: Taborelli trascina, Longobardi e Farina salgono di colpi, Enneking entra in partita con autorità. Si chiude 25-21.
Nel secondo set non cambia il copione: la Futura comanda. Taborelli è incontenibile, dominante in attacco e dai nove metri. Il suo rendimento libera le bande, con Enneking sempre più incisiva. Rebora e Farina fanno la voce grossa al centro. Il risultato non mente: 25-20.
Il terzo set è quello della svolta. Ancora una volta la Futura parte in salita, poi accelera con Taborelli (ace per il 10-6) e sembra avere il controllo. Ma Padova non molla: resta aggrappata, punto su punto. Si arriva al momento chiave: 24-22, due match point. Poi cinque. E nessuno trasformato. Gli errori finali di Enneking e Taborelli pesano come macigni. Padova ringrazia e ribalta: 28-30.
Da lì, cambia tutto.
Il quarto set si apre con un 1-5 che è più mentale che tecnico. La Futura prova a reagire, ma è un fuoco breve. Padova prende fiducia, difende tutto con una super Maggipinto, allunga e controlla. Tettamanti prova anche a cambiare in regia (Alberti per Sassolini), ma l’inerzia ormai è chiara. Si va al tie-break: 21-25.
Nel quinto set è battaglia di nervi. La tecnica lascia spazio alla tensione, ai dettagli, agli episodi. La Futura lotta, si aggrappa alla grinta, ma Padova è più lucida. Sul 12-14 arriva il match point con una Fiorio in stato di grazia (giustamente Mvp): Enneking annulla il primo, poi però sbaglia la battuta. È l’epilogo più duro. Un finale assurdo, amarissimo. Di quelli che fanno male davvero.
Gara 2 Semifinali – Playoff A2
IL TABELLINO
FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO - NUVOLI’ ALTAFRATTE PADOVA 2-3 (25-21 25-20 28-30 21-25 13-15)
FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO: Longobardi 9, Rebora 11, Sassolini 5, Enneking 31, Farina 17, Taborelli 18, Blasi (L), Sormani, Alberti. Non entrate: Nella, Aina (L), Ternava, Talarico, Orlandi. All. Tettamanti.
NUVOLI’ ALTAFRATTE PADOVA: Fiorio 21, Catania 13, Stocco 2, Esposito 11, Bovo 11, Mazzon 16, Maggipinto (L), Hanle 1, Romanin, Sposetti Perissinot, Bozzoli. Non entrate: Moroni, Pedrolli, Masetto (L). All. Sinibaldi.
Futura: battute sbagliate 18, vincenti 7, ricezione positiva 65% (perfetta 46%), attacco 38%, muri 8. Altafratte: battute sbagliate 11, vincenti 1, ricezione positiva 60% (perfetta 34%), attacco 34%, muri 14.
ARBITRI: Cruccolini, Lanza.
NOTE - Durata set: 25′, 25′, 37′, 29′, 21′; Tot: 137′. MVP: Fiorio. Spettatori: 510.
LE PAROLE DOPO IL MATCH
Sofia Rebora: “Rosico da matti, eravamo lì, ce l’avevamo ed è sfumato dalle mani tutto. Complimenti a loro, noi abbiamo accusato un po’ di stanchezza, siamo calate in battuta e invece Padova si è “energizzata”. Mi dispiace perchè se avessimo giocato male… pazienza. Devo realizzare ancora cosa succederà adesso, per ora rosico e piango. Mi dispiace smettere perché il mio lo dico ancora però sono arrivata al punto che ci sono alcune situazioni che prevalgono su quella che è stata la mia vita per tantissimi anni. Adesso si apre un mondo nuovo, vediamo cosa succede”.
Coach Mauro Tettamanti: “Posso dire un grazie enorme al mio staff che mi ha aiutato da quando sono subentrato. I titoli dei giornali di domani dovrebbero essere “Futura voto 10” non e lode perché la lode sarebbe stata se fossimo andati un po' più avanti. Ma voto 10 perché per due volte siamo partiti da penultimi in classifica, prima nella Regular Season, quando sono subentrato, poi nella Pool Promozione. Per due volte abbiamo risalito la china e non abbiamo mollato un centimetro. Va dato il merito a Padova che ha fatto vedere continuità e concretezza lungo tutta l’annata. Per come è partita, direi stagione positiva la nostra. Durante l’anno io ho sempre dato il massimo sia in settimana, che in partita. Faccio i complimenti alla squadra e a Futura in generale”.








