Politica - 07 aprile 2026, 20:05

Il consuntivo “resta” ad Albani. A Busto si distende il clima in maggioranza?

Il sindaco Antonelli aveva avocato a sé il rendiconto di gestione dopo la riunione di giunta in cui era emerso un avanzo di ben 11 milioni. Un ulteriore caso politico nell’ambito dei rapporti tesi tra Fratelli d’Italia e Lega. In commissione, però, a relazionare è stato l’assessore. Torna il sereno o è la quiete prima di una nuova tempesta sul rimpasto? Il tempo stringe

Il consuntivo “resta” ad Albani. A Busto si distende il clima in maggioranza?

«Do la parola… all’assessore Albani». La frase con cui il presidente Simone Orsi ha aperto martedì sera la commissione Bilancio, per una volta, non è suonata come mera routine. Nelle scorse settimane, infatti, era maturata la possibilità che a relazionare sul rendiconto di gestione potesse essere il sindaco Emanuele Antonelli.
Sulla questione si era infatti aperto un (ulteriore) caso politico, all’interno dei non semplici rapporti tra il partito del primo cittadino – Fratelli d’Italia – e quello dell’assessore al Bilancio Alessandro Albani, la Lega.

Antonelli aveva infatti deciso di gestire la delibera in prima persona, ma stasera ha lasciato che a illustrarla fosse Albani. Il caso era sorto nella seduta di giunta in cui era emerso che l’avanzo libero era salito a più di 11 milioni, rispetto agli oltre 7 milioni dello scorso anno. Di questi, più di due milioni riguardano incassi non previsti legati al recupero degli arretrati dell’addizionale Irpef. Ma la restante parte di somme stanziate nel bilancio preventivo del 2025 e non spese aveva fatto storcere il naso ad Antonelli. Il quale aveva quindi annunciato agli assessori l’intenzione di avocare a sé la pratica.

La vicenda, come detto, si inserisce all’interno di un rapporto turbolento con la Lega, dovuto al botta e risposta a mezzo stampa sul rimpasto di giunta tra lo stesso Antonelli e Andrea Cassani, segretario provinciale del Carroccio.
Uno strappo che non si è ricucito e, anzi, di recente c’è stato un nuovo capitolo legato all’intervento sul parcheggio di San Michele del capogruppo leghista Orsi, vittima degli strali del primo cittadino (leggi qui).
Non il momento migliore per tornare a parlare di cambiamenti nell’esecutivo, sebbene – dopo lo stop arrivato dalle segreterie regionali dei due partiti coinvolti – la questione si sia riaperta con l’approdo in Parlamento della leghista Manuela Maffioli. Ma, al momento, è stallo sul futuro bustocco della neo-onorevole, che questa sera ha preso regolarmente parte alla commissione, relazionando sulla materia di competenza (la cultura) al pari dei colleghi.

Non essendovi incompatibilità, Maffioli potrebbe portare avanti il proprio lavoro di deputata insieme a quello di assessore fino alle elezioni comunali che si terranno fra un anno.
È probabile, però, che Fratelli d’Italia possa fare un ulteriore – l'ultimo, a questo punto – tentativo di ottenere un secondo assessore, portando in giunta la consigliera comunale Claudia Cozzi “al posto” di Maffioli. Nei giorni scorsi i meloniani sono rimasti sulla porta, limitandosi a constatare le differenze di vedute presenti all’interno del Carroccio (leggi qui).
La relazione sul rendiconto “lasciata” all’assessore Albani potrebbe essere interpretata come un rasserenamento del clima nella maggioranza. O si tratta di quiete prima di una nuova tempesta? Dipenderà anche dall’eventuale resistenza della Lega nel cedere uno dei suoi tre rappresentanti in giunta. Di certo, qualunque sia la decisione che verrà presa, il tempo stringe. La questione - è l'intenzione del sindaco - va chiusa in tempi rapidi.

Riccardo Canetta

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