“Le tensioni internazionali e la guerra in Medio Oriente stanno incidendo in modo diretto anche sulle nostre imprese agricole, tra rincari energetici, volatilità dei mercati e difficoltà nella programmazione. Difendere il reddito degli agricoltori deve essere una priorità in Italia e in Europa, perché significa garantire sicurezza alimentare, equilibrio economico e coesione sociale”.
Così il presidente di Coldiretti Varese, Pietro Luca Colombo, rilancia e condivide quanto affermato dal segretario generale Vincenzo Gesmundo nel corso dell’assemblea nazionale di Firenze, evidenziando il valore strategico dell’agricoltura varesina.
“Il nostro territorio – sottolinea Colombo – esprime un’agricoltura prealpina distintiva, fatta di imprese radicate, filiere corte e una relazione diretta con i cittadini. In un momento segnato da crisi e tensioni globali, questo modello rappresenta un presidio concreto: un’agricoltura alleata dei consumatori, capace di garantire qualità, tracciabilità e continuità nell’approvvigionamento”.
Colombo richiama quindi la necessità di contrastare le speculazioni e rafforzare gli strumenti di tutela del reddito agricolo: “Le azioni portate avanti da Coldiretti, dalla Commissione Unica Nazionale sul grano duro agli accordi sul prezzo del latte, dimostrano che quando si fa sistema si riescono a ottenere risultati concreti. Sono strumenti fondamentali anche per le imprese varesine, che devono poter contare su regole chiare e su un mercato più equo”.
“Difendere il reddito agricolo – conclude Colombo – significa difendere un patrimonio economico, ambientale e culturale del nostro territorio. L’agricoltura varesina è parte dell’identità locale e rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità: sostenerla oggi è una scelta strategica per il futuro”.




