Politica - 01 aprile 2026, 07:30

Consiglio in silenzio per Bossi, poi l’applauso a Maffioli. Antonelli: «Busto finalmente rappresentata a Roma»

«Sono certo che ci metterà tutto l’impegno che ci ha sempre messo a Busto», le parole del sindaco. Il ricordo del Senatùr da parte del consigliere leghista Marra: «Rinnoviamo l’impegno a non disperdere ciò che ha costruito e a continuare a servire le nostre comunità con lo stesso spirito»

Prima il minuto di silenzio per Umberto Bossi. Poi l’applauso a Manuela Maffioli, che qualche ora prima si era insediata alla Camera dei deputati, proprio sullo scranno che fu del fondatore della Lega (leggi qui).
Così si è aperto martedì sera il Consiglio comunale di Busto Arsizio. «Un grande in bocca al lupo al nostro assessore – le parole del sindaco Emanuele Antonelli –. Dopo tanti anni Busto ha finalmente un onorevole che ci può rappresentare a Roma. Sono certo che ci metterà tutto l’impegno che ci ha sempre messo a Busto».

Presente in aula per la commemorazione anche qualche esponente storico della sezione di via Culin, da Giuseppe Gorini ad Antonio Raimondi. Quest’ultimo, ex consigliere comunale, ha stretto in un abbraccio l’assessore Paola Reguzzoni, che al Senatùr era legata da un profondo affetto

«Il messaggio di Bossi nelle nostre piazze»

È stato Vincenzo Marra – l’unico consigliere leghista presente in quel momento – a ricordare in aula Bossi, commemorato ieri anche in Consiglio regionale e in Consiglio provinciale: «È stato un uomo che ha saputo dare voce a territori troppo spesso dimenticati, interpretando il bisogno di identità, autonomia e dignità di milioni di cittadini del Nord. Con coraggio, determinazione e una visione chiara, ha costruito un movimento che, nel tempo, è diventato una forza politica centrale nella vita istituzionale italiana».

Per il popolo della Lega, l’Umberto «è stato un punto di riferimento concreto e vicino, profondamente legato alla nostra realtà. La sezione della Lega di Busto Arsizio ha rappresentato per anni un presidio vivo, fatto di passione, militanza e sacrificio. Qui, tra le nostre strade e le nostre piazze, il suo messaggio ha preso forma grazie a donne e uomini che hanno creduto in un ideale, spesso senza chiedere nulla in cambio. Oggi è giusto ricordare proprio loro: i militanti storici, quelli delle prime battaglie, dei gazebo sotto la pioggia, delle serate passate a discutere e costruire. Senza di loro, senza quella comunità autentica e radicata, il progetto della Lega non avrebbe avuto la stessa forza. Il loro impegno è stato ed è ancora oggi il cuore pulsante del nostro movimento».

Marra ha così proseguito: «Nel ricordare Bossi, non possiamo limitarci alla memoria. Dobbiamo raccogliere il testimone di ciò che ha rappresentato: la difesa dei territori, l’ascolto delle persone, il coraggio di portare avanti idee anche controcorrente. È questa l’eredità che ci lascia, ed è nostro dovere custodirla e rinnovarla. Oggi salutiamo un uomo che ha fatto la storia. Ma soprattutto rinnoviamo un impegno: quello di non disperdere ciò che ha costruito, e di continuare a servire le nostre comunità con lo stesso spirito».

Quindi l’augurio di «buon lavoro a nome del gruppo Lega» a Maffioli, cui l’intera assise aveva già tributato un applauso dopo “l’in bocca al lupo” e i complimenti del sindaco Antonelli. «Una ulteriore emozione alla fine di una giornata intensa», il commento da Roma della neo-deputata.

Riccardo Canetta