Non servono le parole per raccontare la sconfitta con la Pergolettese (LEGGI QUI). E infatti la società biancoblù opta per il silenzio stampa totale (vista anche la squalifica del ds Turotti e le dimissioni, seppur ancora da mettere nero su bianco, della presidentessa Testa). Nè Bolzoni, né alcun giocatore commentano, a caldo, quanto accaduto in terra cremasca.
Un'occasione persa, quella per provare a raddrizzare una stagione che definire storta è poco. Sarebbe, forse, bastato vincere contro la squadra di Tacchinardi per darsi finalmente la carica e provare un arrembaggio tanto incredibile quanto, numeri alla mano, non matematicamente impossibile.
Ma, sabato 28 marzo, si è trasformato nel giorno della resa dei conti. La Pro Patria si arrende definitivamente a Crema, incassando la battuta d'arresto numero 21 che vuol dire davvero retrocessione in Serie D. Manca solo la matematica. Ma è la stessa matematica a raccontare che si stava meglio quando si stava peggio: quella di oggi al “Voltini” era la diciassettesima partita della gestione Francesco Bolzoni, le stesse che aveva avuto Leandro Greco prima di essere esonerato all'Immacolata. Bilancio? Sette punti per l'attuale tecnico della Pro Patria, 12 per il suo predecessore.
Sipario. Ma mancano gli applausi.