Sport - 28 marzo 2026, 19:38

La Pro Patria fallisce anche con la Pergolettese, il "D-day" si avvicina

La squadra di Bolzoni perde 2-1 a Crema la gara dell'ultima spiaggia. Decide, sostanzialmente, una rete di Careccia a metà primo tempo sull'ennesima disattenzione difensiva biancoblù, si annullano ne finale le reti di Citterio e Aidoo. Ora, a -17 dal diciassettesimo posto (e 20 dal sedicesimo), la retrocessione è davvero a un passo

Pro Patria a un passo dal baratro. I tigrotti perdono a Crema e consegnano alla Pergolettese la salvezza diretta. Decide, all'atto pratico, una rete di Careccia al 27' del primo tempo, su disattenzione della retroguardia ospite. Tardivo il pareggio di Citterio in vista del novantesimo, addirittura “cancellato” dall'immediata rete del 2-1 di Aidoo in avvio di recupero. Una sconfitta che fa sprofondare gli uomini di Bolzoni a -17 dal diciassettesimo posto, occupato proprio dagli avversari di giornata, e a -20 dal sedicesimo: con la necessità di tornare almeno a -8 per poter disputare i playout, la retrocessione è davvero a un passo e potrebbe, “calcolatrice alla mano” arrivare già nel prossimo turno. 

Non è quella vista con il Lecco, ma quella di oggi è la solita “sciagurata” Pro Patria modello 2025/26, che va in svantaggio, prova a reagire ma non riesce a raddrizzare una partita che era da vincere a tutti i costi. Ne esce l'ennesima sconfitta, la ventunesima su trentaquattro partita, che sa di condanna definitiva: la D è ormai (quasi) matematica. 

LA PARTITA

Masi unico assente in casa Pro Patria, seppur capitan Ferri si accomodi ancora in panchina dopo l'infortunio rimediato a Lumezzane. Scontata la squalifica, torna Felicioli in fascia sinistra, mentre Mastroianni, che aveva segnato domenica con il Lecco, è nuovamente titolare dopo un mese e mezzo (ultima con il Trento) e veste anche la fascia. 

Si inizia con un gol annullato a Petrivoc per evidente posizione di fuorigioco, mentre al 12' Desogus va via sulla sinistra e viene abbattuto fallosamente un attimo prima di entrare in area; calcio di punizione battuto da Tunjov, ma la Pergolettese sbroglia. 

Occasione tigrotta gigante al 19': Desogus si infila in velocità tra i difensori gilloblù e, al limite, “scarica” per Mastroianni. La palla è però un “tintinnino” troppo lunga e Cordaro, in uscita, disinnesca il tiro ravvicinatissimo dell'ex attaccante del Latina. 

Al 27' ecco arrivare il “pasticcio” che vale il vantaggio di casa. Da quella che potrebbe essere una semplice rimessa laterale, Roversi serve il taglio di Tremolada in area. Il centrocampista di casa fa abilmente tagliafuori su Di Munno, lo aggira e, dalla linea di fondo, mette in mezzo per l'accorrente Careccia. Sassaro se lo perde e il 21 cremasco mette in rete.

La squadra di Tacchinardi potrebbe anche raddoppiare, ma la Pro Patria, pur subendo il colpo, ha almeno la forza di fare muro e respingere le diverse occasioni avversarie. 
Nel finale di tempo c'è però tempo per un paio di timide fiammate bustocche, ma non concretizzate, prima per un fuorigioco di Desogus e poi per un corner calciato male da Tunjov. 

Si riparte con Giudici al posto di Schirò e cambio di assetto tattico. Proprio dal piede del neo-entrato nasce un'occasione svirgolata sotto porta da Mastroianni (ma in fuorigioco) e il contatto che vede protagonisti lo stesso numero 10 biancoblù e Tremolada. L'attaccante della Pro finisce a terra ma l'arbitro opta per il nulla di fatto sia in prima battuta, sia, richiamato al monitor da Bolzoni, dopo aver rivisto l'azione. 

Tunjov ci prova dalla lunghissima distanza al 59', ma Cordaro si tuffa e devia. Subito dopo Bolzoni cambia nuovamente le carte in tavola, optando per la doppia punta (Udoh in campo con Mastroianni) e rinunciando, oltre che a Di Munno (per Schiavone, assente da Trento), a Desogus. Ne nasce subito l'occasione propiziata dallo slalom di Renelus; la palla finisce a Udoh che, spalle alla porta, prova a girare in rete ma viene respinto. 

La squadra di Bolzoni prova il tutto per tutto e si riversa nella metà campo cremasca, ma non sfonda. Pogliano e Udoh non riescono a trovare l'inzuccata vincente su cross di Giudici

A creare dalla fascia, poi, è Orfei, subentrato a Renelus con l'ultima carta a disposizione di Bolzoni. Il cross è preciso per la testa di Giudici, ma il riflesso di Cordaro è altrettanto valido. Sulla respinta, Mastroianni non riesce a fare centro. 

Brivido Pergolettese all'85': Jaouhari vicinissimo al raddoppio, ma Schiavone salva in acrobazia sulla linea di porta. Sul ribaltamento, Udoh, imbeccato da Citterio, tutto solo spara su Cordaro. Ma era comunque in offside. 

Il pareggio arriva un giro di lancetta più tardi. Botta e risposta nel finale: l'1-1 nasce da un cross di Orfei. Primo colpo di testa di Mastroianni, Cordaro respinge in qualche modo, ma Citterio è lesto a spingerla in rete. L'illusione di una possibile rimonta dura però appena due minuti. In pieno recupero, la Pergolettese la chiude definitivamente con una rete di Aidoo nata da un cross dello stesso calciatore scuola Chievo e Inter. I gialloblù festeggiano quella che ha tutto il sapore di essere una salvezza anticipata, visto anche il passo falso della Virtus Verona a Trieste. Per la Pro Patria, invece, suona il de profundis. 

IL TABELLINO
Pergolettese-Pro Patria 2-1 (1-0)
PERGOLETTESE (3-5-2): Cordaro; Milesi, Lambrughi, Capoferri; Roversi (26′ st Aidoo), Tremolada, Arini, Careccia (26′ st Jaouhari), Pala (21′ st Meconi); Corti, Petrovic. A disposizione: Finardi, Doldi, Catena, Antolini, Dore, Ferrandino, Bane, Orlandi, Padalino, Pessolani, Rossetti. All.: Tacchinardi.
PRO PATRIA (4-3-3): Sala; Sassaro, Pogliano, Motolese, Felicioli (29′ st Citterio); Schirò (1′ st Giudici), Di Munno (15′ st Schiavone), Tunjov; Renelus (25′ st Orfei), Mastroianni, Desogus (15′ st Udoh). A disposizione: Rovida, Zamarian, Reggiori, Aliata, Travaglini, Mora, Ricordi, Frosali, Ferri. All.: Bolzoni.
Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro (Raccanello / Ceci / Gauzolino / Bernasso)
Marcatori: Careccia (PE) al 27' pt, Citterio (PP) al 44' st, Aidoo (PE) al 47' st. 
Ammoniti: Desogus (PP), Di Munno (PP), Pertrovic (PE), Arini (PE). 
Angoli: 2-5
Recupero: 2'+5'

Giovanni Ferrario


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