Ciclismo - 25 marzo 2026, 17:05

«Incredibile quel Giro d’Italia a Busto, grazie Carmine». L’eleganza, il fair play, l’amicizia

Claudio Grillo, allora assessore allo Sport, ricorda la figura di Carmine Castellano, scomparso nelle scorse ore: «Una persona splendida, ecco perché»

Carmine Castellano (foto dal sito del Giro d'Italia) e Claudio Grillo

Giornate indimenticabili, quelle del Giro d'Italia 25 anni fa. Giornate che parlano di passione per uno sport e di amicizia. Di fronte alla scomparsa di un mito come Carmine Castellano (LEGGI QUI), Busto non può che ricordare con gratitudine. Lo fa attraverso la voce di Claudio Grillo, assessore allo Sport che nel 2001 curò l'arrivo, l'organizzazione e lo svolgimento della tappa nell'amministrazione Tosi.

Ma ci sono altri capitoli in questo libro che lega la città e lo storico direttore del Giro. Che era anche un panathleta. «Quando mi occupavo del fairplay nel Panathlohn club La Malpensa - ricorda Grillo - l'iniziativa gli è talmente piaciuta che creò un premio fairplay all'interno della corsa del Giro d'Italia. Uno dei gesti più importanti (e concreto) che potevano capitare. In quel momento, era un tema di cui non era così facile parlare».  

Poi quel periodo condiviso per portare la tappa del Giro a Busto: «Devo dire che era una persona più che splendida, l'ho sperimentato in tutte le situazioni in cui ci siamo incontrati per portare avanti la fattibilità dell'operazione e quindi la realizzazione. Ci ha più che supportati. Con amicizia, dalle rispettive parti».

Del resto, Carmine Castellano era molto vicino a Busto, dove ha anche abitato prima di tornare a Sorrento: «Ci teneva a fare bella figura e siamo riusciti a realizzare un circuito ripetuto tre volte in una tappa non consueta». Una giornata esaltante, ma anche impegnativa: «Avevamo organizzato una manifestazione pubblica con i giornalisti quella sera e lui disse "Lasciami stare a casa, sono stanco". Invece alla fine è venuto».

L'immagine che Claudio Grillo porta del cuore è di «un’eleganza in tutto, era una persona molto riservata ma estremamente disponibile». Castellano fu premiato dopo quella fantastica esperienza e anche anni dopo da Busto. 

«Un grand'uomo - conclude Grillo, che rammenta un altro particolare - Erano momenti particolarissimi, con il blitz della Finanza a Sanremo». Il mondo del ciclismo tremò, ma a Busto tutto andò in porto ugualmente. E quella febbre rosa fa vibrare ancora i ricordi, anche di riconoscenza.

Ma. Lu.