Cultura - 23 marzo 2026, 08:37

Un viaggio nella memoria con Alfredo Maestroni. Il geometra ed ex assessore che è diventato poeta

Il professionista e consulente urbanistico varesino – nato in una cascina agricola in tempo di guerra, cresciuto nel microcosmo di Bergoro di Fagnano, legatosi in età adulta a Cairate e da anni residente a Malnate – ha deciso di raccontare il suo passato per aiutare a leggere il presente. Il volume “Zoccoli, carta e poesia”, edito da La Memoria del Mondo, è stato curato dal giornalista e scrittore Marco Linari

È stato geometra, dirigente e consulente comunale in numerose realtà del Varesotto. La sua competenza tecnica, unita all’impegno civico, lo hanno anche portato ad assumere incarichi politici di rilievo, fra cui il ruolo di vicesindaco a Cairate negli anni ‘70 e quello di assessore all’Urbanistica a Malnate, a cavallo degli anni Duemila. Con il pensionamento, l’oggi 82enne Alfredo Maestroni ha riscoperto un’altra dimensione: quella di poeta, con la pubblicazione di numerose raccolte e la conquista di una serie di prestigiosi premi.

Ora la sua particolarissima storia, arricchita da versi anche inediti, è raccontata in un libro dal titolo “Zoccoli, carta e poesia”, realizzato dal giornalista e scrittore Marco Linari e pubblicato dalla casa editrice La Memoria del Mondo di Luca Malini. Il volume rappresenta più di una biografia, perché è anche uno spaccato sociale dell’Italia che fu e di come si è trasformata, leggendola attraverso le esperienze e i componimenti di Maestroni.

Si parte dalle origini, nel 1943, quando il protagonista nacque in una cascina agricola di Cabanetti, nel cuore dell’isola bergamasca, in un contesto di povertà e guerra, dentro una famiglia numerosa ma piena di valori, la quale si trasferì a Bergoro di Fagnano Olona quando lui aveva appena 6 anni.

Alfredo e i suoi quattro talentuosi fratelli crebbero alla curtascia, un microcosmo fagnanese di varia umanità dentro l’Italia che tornava a sperare. La chiesa, l’oratorio, la piazza e la fontanella miracolosa fecero da sfondo al loro ingresso nel mondo adulto. Ciò che Maestroni imparò in quel periodo (prima di trasferirsi a Cairate e poi a Malnate) lo avrebbe accompagnato per sempre: nel primo lavoro da operaio alla cartiera Vita Mayer, nel desiderio di tornare a studiare per diventare geometra, nella lunga e soddisfacente carriera professionale fra pubblico e privato. Gli insegnamenti tratti da ragazzo li mise a frutto anche per costruire e proteggere la sua famiglia, così come nell’impegno politico.

Ma i luoghi e i personaggi della gioventù non hanno mai smesso di abitare in lui e sono stati una gigantesca fonte di ispirazione per creare poesia, rilanciando una passione germogliata da adolescente, accantonata (ma mai sopita) per decenni e infine riesplosa una volta raggiunta l’età della pensione. Tant’è che il Comune di Bonate Sopra nel 2017 gli ha conferito la cittadinanza onoraria per le sue opere di memoria dei primi anni trascorsi nella Bergamasca, mentre anche a Fagnano Olona, Cairate e nel resto d’Italia sono stati numerosi gli attestati di stima per le sue raccolte di componimenti.

«Essere poeta – spiega Maestroni - è come uno stato mentale permanente. Anche negli anni che ho dedicato esclusivamente alla professione di geometra e che ho felicemente consacrato alla mia famiglia oppure all’impegno civico, la vena per la scrittura artistica non mi ha mai abbandonato, anche se non la praticavo mai. La mia mente continuava a ricercare parole e a disegnare con esse dei quadri interiori. Riprendere in mano ciò che avevo composto da ragazzino è stata una sorta di liberazione di tutto quello che avevo trattenuto dentro di me per troppo tempo». Per l’autore Marco Linari, «quella di Maestroni è una storia umana e artistica che merita di essere raccontata, perché ripropone i valori del nostro territorio, fra resilienza e coraggio».

Comunicato stampa

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