Storie - 19 marzo 2026, 12:36

San Giuseppe, quel filo che unisce sempre Busto e Gela (con qualche differenza)

Le famiglie siciliane rinnovano la loro tradizione con cene che sono prima di tutto riconoscenza e solidarietà. Mentre da noi il clou della festa si è spostato ad aprile e maggio. Ma dietro, c'è sempre una storia di fedeltà e amicizia

La poesia pubblicata dalla Famiglia Bustocca e la locandina a Gela

La poesia pubblicata dalla Famiglia Bustocca e la locandina a Gela

In questi giorni sono avvenute simpatiche schermaglie tra i gruppi Facebook bustocchi e gelesi. "Molliamo tutto e andiamo a vivere a Busto Arsizio" ha condiviso un post con una macchina carica di bagagli in arrivo in città da Gela; dal canto suo, "Noi Giovani Gelesi" ha commentato placidamente: «Grazie ai gelesi i bustocchi hanno scoperto i bagni dentro casa... e non giù nel cortile».

La pace è possibile, anzi neanche necessaria perché la comunità gelese è stata fondamentale nella crescita di Busto. Una delle cose affascinanti che ha portato, è stata una devozione speciale a San Giuseppe: in occasione della festa, molte famiglie onoravano il santo per una grazia ricevuta, aprendo le porte con prelibatezze e offerte per ribadire la riconoscenza. Oggi si è un po' perduta questa tradizione da noi, ma a Gela no.

QUI GELA

Ci sono ben 25 cene nelle famiglie o in diversi enti e la festa è più sentita che mai, nella città siciliana così fortemente unita a quella lombarda.

Noi Giovani Gelesi ricorda in un post del 2018 poi rilanciato: «Una tradizione che si perde nella notte dei tempi... "la Cena di San Giuseppe" arriva a noi tramandata da padre in figlio così come ogni anno la città di Gela si riveste di colori e di fragranze che la tradizione ci consiglia per onorare il Santo della provvidenza... Protettore della famiglia. Non solo folklore ma soprattutto tanta solidarietà e un profondo senso cristiano, che la carità verso i più bisognosi, trasforma le nostre cene in qualcosa di unico e singolare nel suo genere. W Gesù, Giuseppe e Maria». 

Sottolinea don Pasqualino Di Dio sui social raccontando dei riti che alle 18.30 ci sarà la solenne celebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta da Padre Charbel, monaco libanese maronita, distribuzione del pane benedetto e consegna dei farmaci ai fratelli del Libano. Sarà possibile visitare la Cena di San Giuseppe in Piazza S. Agostino...  Vi aspettiamo con gioia. Auguri a tutti i papà in terra e in cielo e coloro che portano il suo santo Nome. W San Giuseppe!».

QUI BUSTO

A Busto la festa di San Giuseppe viene celebrata il primo maggio, al centro di un programma che dura tre settimane circa: il cuore è la chiesa che fa parte della storia dell'ospedale e che dà il nome al quartiere cresciuto negli anni. 

Oggi, però, la Famiglia Bustocca ha voluto rendere omaggio al santo, con una poesia di Luigi Caldiroli. Ritratta, proprio la chiesa all'ospedale.

Intanto gli Amici di San Giuseppe stanno già scaldando i motori per riunire Busto (e non solo) al Parco per la Vita dal 24 aprile fino al 10 maggio: una formula che riesce a far sentire tutta la città unita e porta una marea di persone, famiglie, gruppi a condividere tempo in viale Stelvio. Anche questa è amicizia, è attenzione all'altro.

 Con riconoscenza a un santo umile e importante. Come ricorda sempre Noi Giovani Gelesi: «Forse non tutti sanno che San Giuseppe è il più grande Santo e il più potente intercessore che abbiamo in cielo, dopo la Vergine Maria, come afferma Pio IX, nella dichiarazione di san Giuseppe quale Patrono della Chiesa».

Ma. Lu.

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