Calcio - 16 marzo 2026, 20:15

Pro Patria sempre più in bilico: la sconfitta di Lumezzane avvicina la Serie D

Un gol a freddo ha sancito ieri la sconfitta della Pro Patria: la retrocessione si avvicina, Lecco e Pergolettese diventano tappe decisive, altrimenti la sfida di Pasquetta con la Triestina sarà tra due squadre già condannate

Un’altra fermata verso la Serie D. La Pro Patria esce sconfitta anche da Lumezzane e vede il baratro sempre più vicino. Ai bresciani è bastata una rete a “freddo”, nella partita di ieri, per piegare i biancoblù, ancora una volta costretti a inseguire una gara che hanno cominciato a giocare davvero solo poco prima dell’intervallo.

Il copione, purtroppo, è stato quello visto troppe volte in questa stagione.

Nel primo tempo i tigrotti hanno faticato a entrare in ritmo e a prendere le misure (nel post-partita Bolzoni ha detto: «È colpa mia») e hanno pagato caro un’incertezza difensiva che ha spalancato la strada a Ghillani.

Nella ripresa, invece, la squadra bustocca ha cambiato passo, ha preso campo e ha provato a spingere con generosità. Ma la pressione non è bastata: è mancato ancora una volta l’ultimo guizzo, la giocata o il gol - mai davvero vicino, per la verità - che avrebbe potuto cambiare il destino della partita.

Così il predominio del secondo tempo è diventato l’ennesimo rimpianto di una stagione in cui alla Pro Patria è sembrato mancare sempre qualcosa per completare l’opera: un movimento difensivo, un pizzico di cinismo sotto porta, l’episodio giusto. E, a dire il vero, stavolta non c’è stato nemmeno molto da recriminare sugli episodi in area di rigore: Sassaro si è lasciato cadere in modo troppo plateale e le immagini - poche e lontane, come spesso accade con le telecamere della Serie C - non hanno evidenziato un contatto netto sul suo piede; mentre la presunta trattenuta su Masi è apparsa irrilevante per concedere una massima punizione.

Alla fine è rimasta soltanto un’altra sconfitta e la sensazione, guardando la classifica e la fredda matematica, che il destino dei biancoblù sia ormai appeso a un filo sottilissimo.

Le prossime due gare saranno cruciali: prima il Lecco allo “Speroni” (domenica 22 nel lunch match), poi la trasferta del 28 marzo contro la Pergolettese, l’avversaria alla quale i tigrotti dovranno necessariamente rosicchiare sei punti nelle sei giornate che restano, oltre ai tre da recuperare alla Virtus Verona. Novanta minuti più novanta per provare a tenere viva la speranza di restare tra i professionisti. Per evitare che, nel giorno di Pasquetta, la sfida contro la Triestina si trasformi in un malinconico incrocio tra due squadre già condannate.

Alessio Murace


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