Calcio - 15 marzo 2026, 19:36

Pro Patria, altra caduta: a Lumezzane un ko che sa di sentenza

Decide il gol di Ghillani: i tigrotti reagiscono nella ripresa ma senza trovare il pareggio. A sei giornate dalla fine la salvezza è appesa a un filo

Lumezzane-Pro Patria 1-0, decide Ghillani (foto Facebook FC Lumezzane)

Piove sul bagnato, anzi grandina, in casa Pro Patria. La sconfitta al “Tullio Saleri” contro il Lumezzane, decisa dal gol di Ghillani all’ottavo minuto, complica ulteriormente una situazione già disperata. A sei giornate dalla fine del campionato le speranze di salvezza sono ormai ridotte al lumicino: un’espressione che, purtroppo, suona come uno spiacevole gioco di parole.

I tigrotti devono recuperare tre punti alla Virtus Verona - che ha pareggiato oggi col Renate - ma soprattutto sei lunghezze alla Pergolettese per garantirsi almeno la possibilità di disputare il playout tra la diciottesima e la diciassettesima posizione in classifica. Un obiettivo che, alla luce dell’andamento e del calendario, appare difficile, se non praticamente impossibile.

Nella gara di oggi le motivazioni salvezza della Pro Patria non si sono dimostrate superiori a quelle playoff del Lumezzane, come invece aveva auspicato alla vigilia mister Bolzoni. Al contrario, in campo è emersa la vivacità e la qualità di gioco della giovane squadra allenata da Troise.

Per circa quaranta minuti del primo tempo i padroni di casa hanno dominato la partita in lungo e in largo. La Pro Patria è rimasta a galla soprattutto grazie a due autentici miracoli di Sala, decisivo nel tenere in vita i biancoblù. Nel finale di frazione, però, i bustocchi hanno avuto due occasionissime per rimettere in equilibrio la gara, non sfruttate a dovere - soprattutto la prima - da Ferri e Desogus.

Nella ripresa la Pro Patria ha mostrato un atteggiamento più propositivo e coraggioso. La squadra ha messo in campo impegno e determinazione, ma le vere occasioni da gol non sono arrivate.

Nel finale Bolzoni ha provato il tutto per tutto inserendo diversi giocatori offensivi. I tigrotti hanno schiacciato il Lumezzane nella propria area, ma la difesa rossoblù ha retto con attenzione, confermando la solidità della squadra di Troise. Ne è nata una pressione costante dei biancoblù, intensa ma sterile, incapace di produrre quel gol del pareggio che avrebbe potuto cambiare - anche solo di poco - il destino dei bustocchi.

Alla fine resta l’1-0 firmato da Ghillani, arrivato a freddo nelle prime battute di gara: una vera doccia ghiacciata sulle ambizioni salvezza della Pro Patria. Una sconfitta che pesa tantissimo e che, a questo punto della stagione, assume sempre più i contorni di una sentenza quasi definitiva.

LA FORMAZIONE DELLA PRO PATRIA
L’undici tigrotto si presenta nel consueto 4-3-3 con una sola novità rispetto a sabato scorso: Renelus ritrova la maglia da titolare nel tridente offensivo, completato da Desogus e Udoh. A centrocampo agiscono Ferri, Di Munno e Tunjov. In difesa l’ex Cesare Pogliano forma la coppia centrale con Masi, mentre Felicioli e Sassaro presidiano le corsie laterali; tra i pali c’è Sala.

IL PRIMO SQUILLO BIANCOBLÙ
Il primo guizzo della Pro Patria arriva già al secondo minuto con Bertony Renelus, al termine di un’azione offensiva orchestrata da Ferri e Desogus: destro “schiacciato” che termina a lato.

LO STRISCIONE DEGLI ULTRAS
Tra il manipolo di ultras tigrotti al seguito della squadra, nei primi minuti di gara si nota uno striscione eloquente: “Per un calcio giusto e popolare”, che richiama una petizione sostenuta anche dagli ultras biancoblù: “Il calcio è dei tifosi: difendiamo la nostra passione e la libertà di vivere lo stadio”.

SUBITO BRIVIDI: SALA SALVA LA PRO
Occasionissima per il Lumezzane al sesto minuto: Masi manca l’intervento e Caccavo, quasi a colpo sicuro, si vede negare il gol dal “piedone” miracoloso di Sala.

IL VANTAGGIO DEL LUMEZZANE
All’ottavo minuto il Lumezzane sfonda ancora la difesa ospite con una bella combinazione tra Iori e Ghillani: il numero undici di casa si accentra e con il destro trova una conclusione non potente ma precisa, che si insacca alle spalle di Sala. Emergono subito tutte le fragilità difensive della Pro Patria, mentre il Lumezzane, palla al piede, mostra ottime trame e idee fresche.

IL LUME PREME, PRO IN DIFFICOLTÀ
All’11’ ci prova ancora Mancini per il Lume: destro “masticato” che Sala blocca senza difficoltà. I ragazzi di Emanuele Troise arrivano da tutte le parti e la Pro Patria appare in grande affanno, con e senza palla. Sulla sinistra offensiva dei padroni di casa - la destra difensiva dei biancoblù - la coppia Iori-Mancini fa il bello e il cattivo tempo, infilando la retroguardia ospite come una lama nel burro.

CACCAVO ISPIRA, LUMEZZANE PADRONE DEL CAMPO
Caccavo supera Pogliano, nasconde palla all’ex compagno e serve un “cioccolatino” al centro: per fortuna dei tigrotti Ferro non arriva all’appuntamento per pochi centimetri. Al 25’ il Lumezzane è padrone del campo. Ancora Caccavo, ottimo assist-man, serve Ghillani che calcia forte ma colpisce soltanto l’esterno della rete: siamo al 30’.

REAZIONE DELLA PRO
La reazione della Pro Patria arriva al 31’: Udoh lavora bene di sponda e libera Desogus, che da qualche minuto si accentra giocando quasi da mezzapunta. Il destro dell’ex Cittadella, però, si allarga all’ultimo e termina a lato.

POGLIANO AMMONITO, ANCORA SALA DECISIVO
Al 35’ arriva il primo giallo del match, sventolato a Pogliano. Un minuto più tardi altra ottima manovra del Lumezzane, tutta palla a terra, con cross finale per la testa di Caccavo: ancora una volta Sala risponde con un grande riflesso.

FERRI SPRECA UNA GRANDE OCCASIONE
Clamorosa occasione per la Pro al 39’: rovesciata di Udoh, Drago respinge sui piedi di Ferri che, di sinistro, calcia incredibilmente alto. Il capitano biancoblù avrebbe potuto e dovuto fare di più.

FINALE DI TEMPO: TIGROTTI PIÙ CORAGGIOSI
Nel finale di primo tempo i tigrotti prendono coraggio e al 45’ costruiscono un’altra grande opportunità: Udoh serve Desogus, ma anche questa volta il tiro termina fuori, con la sensazione che si potesse fare meglio.

SECONDO TEMPO: SUBITO MOTOLESE PER POGLIANO
La ripresa si apre con un cambio nella Pro Patria: fuori l’ex Pogliano, ammonito, e dentro Motolese. Un cambio ruolo per ruolo che non modifica l’assetto tattico, ma l’atteggiamento dei tigrotti sembra subito diverso. La squadra appare più propositiva e coraggiosa, trascinata soprattutto da un Desogus decisamente più ispirato rispetto alla prima frazione. Nei primi cinque minuti arrivano già tre calci d’angolo per la Pro.

LUMEZZANE PERICOLOSO, SASSARO IN DIFFICOLTÀ
Al 53’ si rivede il Lumezzane, ancora una volta dalla propria corsia sinistra, dove Sassaro continua a soffrire. Ferro raccoglie la palla e prova la conclusione di controbalzo, ma il tiro termina alto e largo.

FERRI KO, SPAZIO A FROSALI
Secondo cambio forzato per la Pro Patria: il capitano Ferri, dolorante a un fianco, è costretto ad alzare bandiera bianca e lascia il posto a Frosali. Poco dopo, al 58’, Tunjov prova a suonare la carica con un potente sinistro da posizione defilata, ma la conclusione finisce fuori.

TANTO POSSESSO, MA MANOVRA STERILE
Quando mancano 25 minuti al termine, la Pro Patria tiene a lungo il possesso del pallone, ma fatica a rendersi realmente pericolosa. Ci prova ancora Tunjov dalla distanza: il tiro è forte e costringe comunque Drago a una parata in volo plastico.

SIMULAZIONE DI SASSARO DOPO IL CHECK FVS
Al 66’ Sassaro riesce finalmente a sfondare sulla destra e cade in area. Dopo la revisione al FVS arriva però il cartellino giallo per simulazione: una decisione che appare corretta, visto che il contatto sembra inesistente.

ULTIMI CAMBI E PRO ULTRA-OFFENSIVA
Al 70’ Moscati prova la conclusione a giro, che termina fuori. Poco dopo Bolzoni si gioca il tutto per tutto: fuori Felicioli e Sassaro, dentro Mastroianni e Giudici (in precedenza dentro Orfei per Udoh). La Pro Patria diventa ultra-offensiva e si riversa in avanti negli ultimi dieci minuti, più recupero, alla ricerca disperata del pareggio.

OCCASIONI DA UNA PARTE E DALL’ALTRA
Al 78’ Orfei prova il destro da posizione defilata: tiro insidioso, ma Drago è attento e respinge sul primo palo. All’81’ è invece Anatriello a provarci di testa, senza trovare lo specchio della porta biancoblù. Le occasioni si moltiplicano da entrambe le parti: Mastroianni tenta una frustata di testa, ben contrastato dalla difesa del Lumezzane, ma la palla termina alta.

ASSALTO FINALE SENZA ESITO
La pressione dei tigrotti prosegue fino al 95’, ma senza risultati. In pieno recupero arriva anche un cartellino rosso per un componente della panchina biancoblù (Felicioli), prima di un check FVS per una possibile trattenuta su Masi in area: anche in questo caso, però, non c’è nulla.

Il risultato non cambia e per la Pro Patria è una sconfitta pesantissima, che sa quasi di condanna nella corsa alla salvezza. Nella stessa giornata in cui la Triestina ha salutato matematicamente il calcio professionistico dopo 8 stagioni (LEGGI QUI).

LA PAGELLA DELLA PRO PATRIA

Sala 7; Sassaro 5 (Mastroianni 6), Masi 5,5, Pogliano 5 (Motolese 6), Felicioli 5,5 (Giudici sv); Tunjov 7, Di Munno 6, Ferri 5,5 (Frosali 6); Desogus 6,5, Udoh 6 (Orfei 6), Renelus 5,5. Allenatore: Bolzoni 6.

IL TABELLINO

LUMEZZANE-PRO PATRIA 1-0 (1-0)

Reti: 8′ Ghillani (LUM)

Lumezzane (4-4-2): Drago; Moscati, Deratti, Stivanello, Mancini; Ghillani (15′ st Malotti), Paghera, Rolando, Iori (26′ st Motta); Ferro (15′ st Colangiuli, 33′ st Gallea), Caccavo (26′ st Anatriello). A disposizione: Filigheddu, Battagliola, Ndiaye, De Marino, Scanzi, Monachello. Allenatore: Troise.

Pro Patria (4-3-3): Sala; Sassaro (33′ st Mastroianni), Masi, Pogliano (1′ st Motolese), Felicioli (33′ st Giudici); Tunjov, Di Munno, Ferri (9′ st Frosali); Desogus, Udoh (24′ st Orfei), Renelus. A disposizione: Rovida, Zamarian, Schiavone, Citterio, Travaglini, Mora, Schirò. Allenatore: Bolzoni.

Ammoniti: Pogliano (PPA), Sassaro (PPA). Espulso: 47′ st Felicioli (dalla panchina).

Arbitro: Andeng Tona Mbei di Cuneo. Collaboratori: De Luca di Merano e De Tommaso di Voghera. IV Ufficiale: Gemelli di Messina. FVS: Consonni di Treviglio.

La classifica del Girone A di serie C. L.R. Vicenza 75 punti, Union Brescia 58, Trento 54, Lecco 53, Renate 53, Cittadella 51, Alcione Milano 50, Lumezzane 44, Giana Erminio 42, Inter U23 42, Pro Vercelli 41, AlbinoLeffe 40, Novara 40, Ospitaletto 37, Arzignano V. 37, Dolomiti Bellunesi 36,  Pergolettese 33, Virtus Verona 22, Pro Patria 19, Triestina 5.

Next match: domenica a pranzo con il Lecco. Torna il lunch match allo stadio “Speroni”. Domenica 22 marzo, con calcio d’inizio alle ore 12.30, la Pro Patria ospiterà il Lecco nella 33^ giornata di campionato.

Lo striscione esposto dagli ultras tigrotti al seguito della squadra: “Per un calcio giusto e popolare”

Alessio Murace


Vuoi rimanere informato sulla Pro Patria e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 347 2914992
- inviare un messaggio con il testo PRO PATRIA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP PRO PATRIA sempre al numero 0039 347 2914992.