La rabbia per il pareggio subito all’ultimo minuto non si placa nemmeno in sala stampa (LEGGI QUI). Francesco Bolzoni, tecnico della Pro Patria, si presenta davanti ai microfoni visibilmente amareggiato, così come immaginiamo lo siano tutti i suoi “ragazzi”, come ama chiamarli, nello spogliatoio.
«Cosa c’è da dire?» esordisce Bolzoni con voce contratta. «I ragazzi hanno fatto esattamente quello che avevamo chiesto fino alla fine, poi arriva quel corner che non c’era e, ancora meno, il rigore che hanno concesso. Due settimane fa avevamo partecipato a una riunione con tutte le squadre, in cui avevano mostrato anche una nostra situazione con Desogus: un tocco leggero sulla maglia che non giustificava un rigore, e invece stasera l’hanno fischiato. In più al 95esimo minuto… dovrebbero davvero farsi un esame di coscienza».
Nonostante la rabbia, Bolzoni riesce a cogliere anche i lati positivi. E ci crede ancora: «Salvo l’atteggiamento, che è stato perfetto, salvo tutti i ragazzi che sono entrati a dare il loro contributo, salvo la prestazione contro una squadra forte. E salvo la mia squadra: se continua così, possiamo davvero giocarcela con tutti».
Anche Sandro Turotti, ds della Pro Patria, ha commentato la sua espulsione e l’episodio del rigore: «Ho sbagliato io a fine partita. Mi scuso, perché un dirigente non dovrebbe avere questi comportamenti ma ho la dignità di chiedere scusa quando commetto un errore».
Poi ha puntato il dito contro la decisione arbitrale del finale di gara. «Prima di concedere un rigore al 95’, a partita praticamente finita, deve esserci qualcosa di molto evidente». E ha concluso: «Spero che anche qualcun altro abbia la stessa dignità di ammettere un errore così pacchiano».