Rafforzare la cooperazione economica tra Italia e Principato di Monaco in una fase internazionale complessa, segnata da tensioni geopolitiche e nuove sfide per il commercio globale. È questo il messaggio lanciato da Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria, intervenuta a Montecarlo nel corso del primo Forum imprenditoriale Italia–Principato di Monaco, appuntamento che ha riunito imprese, istituzioni e operatori economici dei due Paesi.
Dal palco del forum, Cimmino ha sottolineato il valore strategico di un’iniziativa che punta a rafforzare il dialogo tra due sistemi economici storicamente vicini.
“Siamo qui a Monaco per un forum che vede il rafforzamento della partnership economica tra il Principato di Monaco e l’Italia in un momento cruciale per il mondo”, ha spiegato.
Nel suo intervento la vicepresidente di Confindustria ha richiamato le radici storiche dei rapporti tra i due Paesi, evidenziando il ruolo centrale del Mediterraneo come spazio di scambio e cooperazione. “Non sono solo rotte commerciali ma riguardano anche energia, cultura e cooperazione tra i Paesi”.
Un contesto che oggi assume un significato ancora più rilevante, soprattutto alla luce delle tensioni internazionali e delle difficoltà che interessano i flussi commerciali globali.
“È una grande opportunità in un momento così delicato. Le guerre minacciano seriamente il commercio, la collaborazione tra i popoli e la cooperazione che si era creata tra diversi Paesi. Per questo è importante creare occasioni come questa”, ha sottolineato.
Per Cimmino, la collaborazione tra Italia e Principato di Monaco può rappresentare un modello virtuoso di sviluppo economico sostenibile, capace di coniugare crescita, innovazione e responsabilità ambientale.
“Italia e Principato condividono una visione chiara e sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia economico. Il Mediterraneo ci insegna quanto sia importante lavorare insieme per non mettere a rischio un intero sistema di flussi economici e commerciali”.
Al centro dell’intervento anche il tema dell’internazionalizzazione e delle opportunità per il Made in Italy.
“Abbiamo uno strumento molto potente che si chiama Expand, che permette alle imprese di analizzare il potenziale di crescita dell’export nei settori del bello e ben fatto italiano: fashion, food, furniture e nautica”, ha spiegato.
Secondo i dati richiamati da Cimmino, questi comparti rappresentano già oggi uno dei pilastri dell’economia italiana.
“Oggi questi settori realizzano circa 180 miliardi di export nel mondo, ma esiste un potenziale aggiuntivo di circa 28 miliardi. Ragionare insieme su come raggiungere questo margine ulteriore è strategico in un momento di grande difficoltà internazionale”.
Il forum di Montecarlo si inserisce proprio in questa strategia, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di dialogo tra imprese italiane e monegasche e rafforzare la presenza del Made in Italy in un contesto economico particolarmente dinamico.
“Confindustria è protagonista oggi nel dialogo con le imprese monegasche. Monaco rappresenta una piattaforma molto adatta per il sistema commerciale italiano, un luogo tra i più virtuosi al mondo dove possiamo esprimerci al meglio”, ha concluso Cimmino.










