Una Pro Patria arrabbiata, ma lucida. Determinata, agonisticamente cattiva, senza però lasciarsi schiacciare nello spirito dalla topica - quasi comica - arbitrale che settimana scorsa contro l’Alcione ha lasciato strascichi e polemiche. È da questo equilibrio, tra rabbia e consapevolezza, che i tigrotti devono ripartire per inseguire un risultato ormai indispensabile.
Domani alle 17.30, al “Tullio Saleri”, servirà davvero tutto per andare a prendersi quella vittoria che terrebbe accesa una luce nella corsa salvezza. Uno spiraglio che, a sette giornate dalla fine, passa proprio dalla sfida contro il Lumezzane
E dopo tre pareggi consecutivi, diversi per come sono maturati ma identici nel peso della classifica, oggi la matematica non concede più troppe sfumature ai tigrotti: per dare slancio alla rincorsa salvezza serve una vittoria piena, contro un avversario che proprio dal pari dell’andata allo “Speroni” ha cambiato passo. Da allora il Lumezzane si è liberato di paure e incertezze, infilando una corsa importante che lo ha portato a giocarsi un posto nei playoff.
È questo il contesto della sfida che emerge anche dalle parole di Francesco Bolzoni, allenatore della Pro Patria, nella conferenza della vigilia.
Il pensiero torna inevitabilmente al finale controverso di sabato scorso: «È stata una botta, ma la partita fatta ci ha dato certezze e consapevolezze. È chiaro che quell’episodio qualcosa ti lascia a livello nervoso, però i ragazzi hanno lavorato bene tutta la settimana, nel modo giusto».
Il tecnico biancoblù conosce bene le difficoltà della sfida: «Loro sono una squadra forte, con giocatori di esperienza che hanno fatto categorie superiori. Hanno buone idee, soprattutto quando hanno la palla. Sappiamo che non sarà una partita facile, ma abbiamo cercato di prepararla nel migliore dei modi».
Sul piano delle motivazioni, però, Bolzoni non ha dubbi: «Noi ci stiamo giocando un obiettivo più grande del loro. Le motivazioni ci sono per tutti, ma da parte nostra deve esserci qualcosa in più».
Quanto alla formazione, poche rivoluzioni. In porta conferma per Sala, mentre il centrocampo che ha convinto contro l’Alcione dovrebbe essere riproposto: Di Munno in cabina di regia con Tunjov e Ferri mezzali. Davanti non si tocca la coppia Desogus-Udoh, mentre Renelus è candidato a tornare titolare, anche se Orfei sabato scorso ha dato segnali positivi.
In difesa Masi potrebbe essere affiancato ancora da Pogliano, e non da Motolese, protagonista dell’episodio incriminato al 94’. Sulle corsie Felicioli è favorito a sinistra, mentre a destra l’ottimo Travaglini di settimana scorsa - già adattato nel finale contro l’Alcione - potrebbe essere confermato; alternativa Sassaro. Non sono esclusi altri piccoli aggiustamenti, con Travaglini eventualmente dirottato anche a sinistra.
Al di là degli uomini, però, il concetto è uno solo. E non lascia scappatoie: al “Saleri” la Pro Patria dovrà cercare a tutti i costi tre punti che, oggi più che mai, hanno un peso vitale.




