A stagione ancora in corso, con i playoff e gli ultimi obiettivi sportivi ancora da giocare, il volley mercato è già entrato nel vivo. È ormai una delle regole non scritte della pallavolo moderna: mentre le squadre sono ancora in campo, dirigenti e procuratori lavorano già alla costruzione delle rose della stagione successiva. Non fa eccezione la Uyba Busto Arsizio, che si muove su una direttrice molto chiara: la rotta Italia-Giappone.
Il primo tassello in uscita riguarda Josephine Obossa, protagonista di una stagione di alto livello in biancorosso (soprattutto nella prima parte, per la verità, mentre nella seconda è calata, come del resto tutta la squadra). L’opposta, che già l’anno scorso era stata a un passo dall’accettare le sirene brasiliane salvo poi rimanere in biancorosso e dare un grande contributo alla squadra, pare abbia deciso di proseguire la propria carriera in Giappone, dove vestirà la maglia delle Toray Arrows Shiga. Per lei si tratta di una nuova esperienza internazionale dopo il percorso di crescita completato a Busto.
Proprio dal Giappone potrebbe arrivare la sua sostituta. L’Uyba è infatti vicina a chiudere per Yukiko Wada, opposto classe 2000 della nazionale nipponica attualmente in forza alle NEC Red Rockets Kawasaki. Alta 174 centimetri, Wada compensa una statura non elevata per il ruolo con grande velocità di braccio, ottima elevazione e un notevole senso del tempo in attacco. Soprattutto, la giocatrice garantirebbe un’intesa naturale con Nanami Seki, prima conferma del club bustocco e - non è un mistero - regista molto apprezzata anche per dedizione al lavoro e qualità tecniche da coach Enrico Barbolini.
Ed è qui che arriva, sul fronte delle probabili partenze, il nodo principale da sciogliere, anche se in realtà pare già definito. La regia titolare sarà affidata a Seki. Di conseguenza il futuro di Jennifer Boldini, la capitana che sta recuperando dal grave infortunio al legamento del ginocchio subito a inizio stagione, appare lontano da Busto. Per lei si parla con insistenza di Firenze. La sua uscita aprirebbe una casella da colmare nel ruolo di palleggiatrice, anche perché Dana Schmit difficilmente resterà.
Tra le altre situazioni in evoluzione c’è quella di Alice Torcolacci, protagonista di una buona stagione e ora nel mirino di club di medio-alta classifica. Si tratta però di un profilo da Uyba, che potrebbe continuare a portare quel carisma, quello spirito di squadra e quell’attaccamento alla maglia e alla piazza da sempre apprezzati e che, dalle parti di Busto, hanno spesso pagato anche in termini di rendimento personale. L’Uyba deve inoltre decidere se proseguire con la “centralona” statunitense Carter Booth, arrivata a gennaio dopo la partenza di Van Avermaet, mentre appare più lontana la permanenza di Katja Eckl. La centrale arrivata da Conegliano per crescere è stata utilizzata con continuità solo dopo la partenza della belga e non è mai realmente sbocciata sotto il cupolone di viale Gabardi.
In uscita appare invece scontato l’addio dell’egiziana Mariam Metwally.
Infine, l’Uyba, che ha sempre fatto affidamento su uno zoccolo duro di giocatrici italiane, dovrà fare i conti con diversi cambiamenti: agli addii al volley giocato di Diouf e Gennari si aggiungono, come detto, la probabile partenza di Boldini e la permanenza non ancora del tutto definita - e nemmeno certa - di Torcolacci. In questo quadro, Valeria Battista e il libero Federica Pelloni dovrebbero invece avere ancora spazio nel progetto biancorosso, oltre alla già confermata Francesca Parlangeli.
Senza dimenticare Melanie Parra, che non è italiana ma è già stata confermata e sarà il principale terminale offensivo della squadra. Dopo una prima stagione brillante nel nostro campionato, la schiacciatrice ha mostrato un talento naturale che, qualora riuscisse a compiere un ulteriore salto di qualità sotto il profilo fisico e tecnico, potrebbe davvero rappresentare il termometro delle ambizioni della prossima Uyba.