Trasporti - 09 marzo 2026, 11:00

Trasporto pubblico locale, Busto attende pensiline e banchine nuove e più sicure

Il tema portato in commissione dal Pd. In arrivo stanziamenti che, nei prossimi anni, consentiranno di mettere mano alle infrastrutture connesse al Tpl. Nel frattempo, l’assessore Sabba ha rivelato che il Comune sta portando avanti un lavoro di rendicontazione su ritardi e corse saltate degli autobus per valutare se vi è la possibilità di intervenire con delle penali

Trasporto pubblico locale, Busto attende pensiline e banchine nuove e più sicure

È in arrivo uno stanziamento che consentirà nei prossimi anni di mettere mano a pensiline, banchine degli autobus – rendendole anche più sicure – e ad altre questioni infrastrutturali connesse al trasporto pubblico.
Nel frattempo, il Comune di Busto Arsizio sta portando avanti un lavoro di rendicontazione su ritardi e corse degli autobus saltate per valutare se vi è la possibilità di intervenire con delle penali.
Sono alcuni degli elementi emersi la scorsa settimana durante la commissione Viabilità. Alla riunione presieduta da Francesco Attolini (Fratelli d’Italia), ha partecipato anche l’ingegner Daniele Colombo, direttore dell’Agenzia per il Trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese.

È stato il Partito Democratico, attraverso una mozione, a chiedere di fare chiarezza sugli investimenti relativi al Tpl.
«Tema molto complesso», ha esordito l’assessore con delega ai trasporti Matteo Sabba, rivelando appunto che «come amministrazione non siamo contenti del lavoro che sta facendo l’azienda nell’ultimo periodo. Abbiamo ricevuto tante segnalazioni su ritardi e corse saltate, e abbiamo avviato con gli uffici un lavoro rendicontazione sulle corse effettive per vedere se ci fosse la possibilità di intervenire con penali».

L’ingegner Colombo ha quindi fatto il punto sui finanziamenti previsti. In un periodo tra l’altro di cambiamenti, con la Regione che ha deciso di recente di uscire dalle Agenzie del Tpl, dove la propria quota partecipativa era del 10 per cento, puntando a rafforzare la propria governance generale.
Colombo ha spiegato che una delibera della giunta regionale ha previsto uno stanziamento, destinato ad ammodernamento e messa in sicurezza delle infrastrutture fisiche, pari a quasi 97 milioni, 17 dei quali destinati all’area di Como, Lecco e Varese.
«L’Agenzia è tra i proponenti di questo intervento – ha precisato il direttore –. Oltre ai mezzi, è importante che anche i luoghi dove i nostri figli attendono l’autobus siano migliori, così da convincere qualche genitore a non usare l’auto».
Queste somme – finanziamenti al 100 per cento destinati agli enti pubblici – riguarderanno in particolare sistemazione delle fermate critiche; sostituzione delle paline; riqualificazione delle linee RLink (che collegano territori periferici ai nodi ferroviari); riqualificazione di un nodo di interscambio (gomma-gomma, gomma-ferro, interscambio con i laghi); interventi di efficientamento del Tpl nel suo complesso.

Vi è poi un co-finanziamento per l’acquisto nuovi mezzi, in questo caso a beneficio delle aziende incaricate di pubblico servizio. È stata annunciato l’arrivo nel “nostro” bacino di una tranche da 10,5 milioni relativa al Psnms, Piano strategico nazionale mobilita sostenibile. Una cifra non esorbitante se, come ha fatto notare Colombo, si considera che un mezzo diesel costa 250 mila euro, uno elettrico tra i 400 e i 500mila euro e nel bacino Como-Lecco-Varese viaggiano quasi 900 autobus.

Il Partito Democratico – con il capogruppo Maurizio Maggioni e la consigliera Cinzia Berutti – ha invitato l’amministrazione a riferire per tempo in commissione le proposte relative agli investimenti sulle infrastrutture fisiche, «così da poter dire la nostra».
L’assessore Sabba ha ricordato che, per competenza, «gli interventi sono mediati dalla Provincia e bisogna capire se l’organo superiore vorrà favorire le grandi o le piccole città». Busto, tra l’altro, è la città più grande del bacino. In ogni caso, «ci siamo già incontrati nei giorni scorsi col direttore Colombo per una prima valutazione su quello che si potrà fare. È sotto gli occhi di tutti che molte pensiline sono degradate. Di recente è stato rotto il vetro di quella alla Cascina dei Poveri».
A tal proposito, il comandante della Polizia locale Stefano Lanna ha anticipato che si sta pensando a pensiline dotate telecamere videosorveglianza: «Per contrastare i tanti atti vandalici e per aumentare la sicurezza degli utenti».
Senza dimenticare che, come ha sottolineato l’assessore Sabba, l’approvazione della progettazione esecutiva è prevista nel febbraio del 2028».

Riccardo Canetta

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