Busto Arsizio - 07 marzo 2026, 14:53

Addio a Marcello Silvestri, l'artista che a Busto impressionò l'arcivescovo Carlo Maria Martini

Pittore con una spiccata tendenza al multimaterico, aveva sposato Margherita, figlia del professor Gianbattista Roggia, cui è intitolata la biblioteca. Aveva esposto al Tempio Civico, al Fratello Sole, in battistero. A Sant'Edoardo la mostra che colpì il cardinale

Marcello Silvestri al lavoro (foto da marcellosilvestri.com)

Marcello Silvestri al lavoro (foto da marcellosilvestri.com)

È scomparso Marcello Silvestri. Artista, poeta, musicista, Silvestri, che dagli anni Settanta risiedeva a Tarquinia, ha proposto nelle sue opere, pittoriche con una ricorrente tendenza al multimaterico, una visione d'un mondo nuovo, basato sulla bellezza vista nelle piccole cose e nello spazio infinito del cosmo.

Era legato a Busto per via della moglie Margherita Roggia, figlia del  professor Giambattista, al quale è  intitolata la biblioteca civica. Ha esposto le sue opere in decine di personali e collettive, in Italia e all'estero, portando la sua arte anche al Tempio Civico Sant'Anna, al Fratello Sole dai Frati e, in un'occasione  indimenticabile, a Sant'Edoardo. La mostra fu visitata dal cardinale Carlo Maria Martini. Il suo commento: «Sono ammirato da tanta bellezza meditativa e cosmica». 

Silvestri, portatore di una visione "cromatica" della vita, non perdeva  occasione di dialogare con tutti, invitando alla fraternità e all'attenzione verso le persone in difficoltà. 

Redazione

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