Busto Arsizio - 05 marzo 2026, 11:25

«Rimpasto per sete di poltrone. Antonelli rispetti gli accordi»

Il segretario provinciale della Lega Andrea Cassani al sindaco di Busto: «Lui è il capo dell’amministrazione e il garante di tutta la maggioranza. “Un uomo vale quanto la parola che mantiene” e noi siamo certi che Antonelli possa continuare a dimostrare di valere»

Da sinistra Andrea Cassani ed Emanuele Antonelli

Da sinistra Andrea Cassani ed Emanuele Antonelli

«Emanuele Antonelli è il capo dell’amministrazione e il garante di tutta la maggioranza. “Un uomo vale quanto la parola che mantiene” e noi siamo certi che Antonelli possa continuare a dimostrare di valere». Le parole di Andrea Cassani certificano ulteriormente che il rimpasto della giunta di Busto Arsizio è diventato a tutti gli effetti un caso politico. E anche un caso tra sindaci, con un botta e risposta tra il primo cittadino bustocco Antonelli e il collega gallaratese Cassani.
Quest’ultimo è intervenuto sulla vicenda in qualità di segretario provinciale della Lega (leggi qui). Nel vertice del centrodestra, i partiti avevano concordato di consultare le proprie segreterie provinciali prima di procedere con un ritocco all’esecutivo (leggi qui). 

Il caso politico

Sul tavolo c’è la possibilità di sostituire un assessore leghista (Alessandro Albani) con un esponente di Fratelli d’Italia. “Non se ne parla”, per Cassani, secondo il quale un rimpasto a un anno dalle elezioni sarebbe «la cosa più inutile, pericolosa e improvvida di questo mondo».
Antonelli gli ha risposto a mezzo stampa, definendo le parole di Cassani uno «scherzo di Carnevale» e ricordando che di recente anche a Gallarate c’era stato un avvicendamento in giunta (con la sostituzione di Rocco Longobardi con Belinda Simeoni).
Concetto poi ribadito dal circolo bustocco di Fratelli d’Italia guidato da Alberto Falciglia: «Sorprende ricevere lezioni sui rimpasti proprio da chi, poche settimane fa, ha deciso di rimettere mano alla propria giunta nella città che amministra» (leggi qui). 

Cassani non arretra

Ora arriva la controreplica di Cassani: «Quando ho letto le parole di Antonelli ho pensato io che fosse uno scherzo quella dichiarazione».
Il segretario provinciale del Carroccio evidenzia la differenza «tra la sostituzione di un assessore con un altro indicato dal suo stesso partito (e con il benestare degli altri partiti della coalizione) da un rimpasto non voluto da tutti e che creerebbe insanabili tensioni tra i partiti a ridosso delle elezioni». 

Rimpasto che, per Cassani, «non è legato all’insoddisfazione nei confronti del lavoro svolto dagli attuali assessori ma deriva solo dalla sete di poltrone di qualcuno».
«Ricordo – prosegue – che l’accordo che prevedeva tre assessori alla Lega (oltre alla carica di vicesindaco) l’ha preso lo stesso Antonelli con la segreteria cittadina della Lega. Lui è il capo dell’amministrazione e il garante di tutta la maggioranza, quindi a lui chiediamo di rispettare gli accordi presi.
Anche perché ricordiamoci che “un uomo vale quanto la parola che mantiene” e noi siamo certi che Antonelli possa continuare a dimostrare di valere».

Redazione

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