Il calcio esce dal rettangolo verde e si siede tra i banchi di scuola e nelle sedi delle scuole-calcio di Busto per insegnare il rispetto e l'inclusione. È stato presentato ufficialmente “Tigrotto Animato”, il primo cartone animato a tinte biancoblù, nato da un'idea di Emanuele Gambertoglio (presidente dell'Associazione Tigrotto per Busto) con la regia di Filippo D'Angelo. Un progetto che vedrà il suo battesimo pubblico domenica 29 marzo alle 18, al campo sportivo dell'Antoniana in via Cà Bianca.
L'opera, della durata di 8 minuti, racconta le avventure di Tigro, Tobi e dei loro amici, ed è costruita per raggiungere un duplice obiettivo: promuovere l'aggregazione giovanile «lontano da ogni forma di bullismo» e raccogliere fondi. L'evento di domenica, infatti, si tradurrà in un apericena benefico (costo della prima consumazione 10 euro). È stato lo stesso Emanuele Gambertoglio a spiegare la destinazione dell'apericena di domenica: «Si tratta di un evento con una destinazione benefica. I fondi andranno all'associazione LOVE, quella per cui si batteva anche il compianto Raffaele Carlomagno, per la costruzione di un impianto sportivo in Kosovo, perché il tema centrale per noi restano sempre i bambini».
L'iniziativa vanta il pieno appoggio dell'amministrazione comunale, rappresentata per l'occasione dall'assessore allo sport Luca Folegani e dall'assessore all'istruzione Chiara Colombo.
«L'obiettivo di questa iniziativa si rivolge ai più piccoli, tra asili, scuole e società calcistiche che fanno attività di base» ha spiegato Folegani. «Il target è più basso rispetto all'anno scorso - aggiunge Colombo - Andiamo verso la scuola elementare, in modo tale che i bambini possano già da piccoli imparare quelli che sono i valori della Pro Patria. Davanti alle difficoltà spesso crollano, noi dobbiamo formarli e far capire loro che anche un momento difficile può essere superato». La risposta cittadina è già un successo: ben otto scuole hanno aderito con entusiasmo alla visione del video, a cui farà seguito la tradizionale distribuzione del fumetto.
Un'etica sportiva pulita che la presidentessa Patrizia Testa (presente insieme al responsabile del settore giovanile Giovanni Giovanditti e all'addetta stampa Martina Crosta) rivendica con forza, prendendo a modello le figure simbolo della squadra: «Quando il nostro amato capitano Riccardo Colombo è andato dall'arbitro a dire "questo non è rigore", a me ha inorgoglito», ha dichiarato Testa.
L'avvocato Rosanna Zema, invece, ha voluto rimarcare il ruolo cruciale della mascotte in ambito educativo: «Lavora come un ambasciatore di sani principi per i ragazzi, riesce a buttare un seme che può germogliare positivamente, in particolar modo sul tema del bullismo». L'avvocato ha poi annunciato una novità digitale: «Sul nuovo sito della Pro Patria, che uscirà a breve, abbiamo voluto dedicare una sezione specifica proprio alla mascotte, perché la consideriamo un elemento chiave, che in pochi hanno». A confermare la centralità del progetto per i colori biancoblù c'è il massiccio schieramento dei vertici societari, affiancati, tra gli altri, dal presidente del Pro Patria Museum Simone Colombo e da Massimo Tosi a rappresentare l'Assb.
Un messaggio che ha trovato sponda fertile nell'Antoniana, società di più antica affiliazione alla Pro Patria. Il direttore generale Giuseppe Abenante ha ribadito come la collaborazione tra le realtà dilettantistiche del territorio e la società ammiraglia stia funzionando, lavorando in sinergia per la crescita del movimento.








