Il settore del gioco online legale in Italia entra in una fase di riassetto normativo e tecnico. Un momento che segnerà un passaggio rilevante per operatori e utenti. Le ultime, principali novità arrivano con una circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in cui si chiarisce l’applicazione dell’articolo 6 del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, che ha ridefinito in modo preciso i limiti entro cui i concessionari possono operare nel gioco a distanza.
Focus sul concetto di “sito unico”, che diventa così il principio cardine del nuovo assetto: ogni concessionario autorizzato dovrà gestire l’offerta attraverso un solo portale ufficiale, collegato in maniera diretta alla concessione e identificabile tramite dominio nazionale di primo livello “.it”. Il sito dovrà essere di proprietà del concessionario e gestito direttamente, senza deleghe operative a soggetti terzi. La circolare mette così fine alla diffusione dei cosiddetti siti vetrina, chiamate in gergo tecnico “skins”, che negli ultimi anni venivano utilizzati per diversificare l’offerta o segmentare il pubblico. Secondo gli esperti e secondo i regolatori, questo modello aveva contribuito a creare frammentazione e scarsa chiarezza per l’utente finale, che spesso si trovava a navigare tra portali differenti riconducibili alla stessa licenza.
L’obiettivo della nuova impostazione è rafforzare la trasparenza, la riconoscibilità e la responsabilità dei migliori casinò online ADM, eliminando i portali paralleli e quindi assicurando che ogni accesso al gioco legale conduca a un ambiente chiaramente identificato e certificato. Non sarà quindi possibile fornire a terzi singole parti dell’offerta o interi siti autonomi basati sulla medesima concessione. La linea, insomma, appare netta sui siti indipendenti, mentre qualche piccola apertura rimane sull’utilizzo dei sottodomini: saranno consentito ma solo come strumenti tecnici interni al sito principale. La registrazione nei server DNS è ammessa, a condizione che tali sottodomini non assumano mai una propria autonomia funzionale o commerciale.
In questo quadro, l’ADM individua alcune condizioni operative.
All’interno di questo contesto generale, l’ADM ha individuato alcune condizioni operative: in primis la verticalizzazione dell’offerta, che permette di attivare sottodomini solo nell’ottica di organizzare i contenuti e quindi per migliorare la navigazione senza intaccare l’identità. Poi le funzionalità tecniche: i sottodomini possono essere utilizzati per servizi come autenticazione, login, pagine informative o strumenti di supporto, purché non consentano la raccolta del gioco in modo indipendente dal portale principale.
Si tratta di un passo in avanti importante compiuto dal comparto gambling nella sua azione di contrasto all’illegalità e al disordine dell’offerta online. Così infatti l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato mira a prevenire la creazione di reti parallele difficili da controllare e a garantire che ogni URL riconduca in modo inequivocabile all’ambiente autorizzato del concessionario. Certo, per i casinò online autorizzati tutto questo avrà un costo, fatto di interventi tecnici importanti e di cambiamenti di strategia. Ma al centro di tutto questo ci sarà finalmente l’utente che vedrà rafforzate le sue tutele: navigare su un sito “.it” autorizzato sarà un indicatore ancora più chiaro di legalità, sicurezza e responsabilità diretta del concessionario. La linea, insomma, è tracciata: meno quantità, più qualità. Perché il futuro del gioco online legale in Italia passa da un’identità digitale unica, riconoscibile e pienamente tracciabile.
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