Busto Arsizio - 28 febbraio 2026, 15:25

Rispetto per la persona e consapevolezza di genere: al via il progetto del Liceo Tosi

In programma incontri su violenza di genere, cyberbullismo, tutele legali e testimonianze dirette, con il contributo di professioniste e legali. L’iniziativa unisce sensibilizzazione, orientamento e valorizzazione delle donne nelle Stem, promuovendo una solida cultura del rispetto

La sede del Liceo Scientifico - Foto sito

La sede del Liceo Scientifico - Foto sito

Prenderà il via lunedì 2 marzo, al Liceo Scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio, il progetto “Rispetto per la persona e consapevolezza di genere”, un’iniziativa rivolta alle classi seconde e terze con l’obiettivo di promuovere educazione al rispetto, parità di genere e cittadinanza consapevole (locandina in fondo). Il percorso si propone di offrire agli studenti strumenti culturali, giuridici e relazionali per comprendere e contrastare ogni forma di violenza, con un’attenzione particolare alla dimensione adolescenziale e digitale.

Le classi seconde: dalla letteratura alla realtà della violenza di genere

Il primo appuntamento coinvolgerà le classi seconde in un incontro con l’avvocata Mariagrazia Lani. Il lavoro prenderà avvio da un’analisi culturale e letteraria, con un focus sulla figura della Monaca di Monza nei Promessi Sposi, per guidare ragazze e ragazzi verso una riflessione più ampia sulle attuali forme di violenza di genere. L’incontro approfondirà i segnali da riconoscere, le diverse tipologie di violenza – fisica, psicologica, sessuale, economica e digitale – e le tutele legali previste dall’ordinamento, oltre alle possibilità concrete di chiedere aiuto.

Particolare attenzione sarà dedicata alla violenza digitale e al cyberbullismo, fenomeni purtroppo molto diffusi nella fascia adolescenziale. L’attività sarà strutturata in modo interattivo, con momenti di confronto e analisi di situazioni reali, per stimolare senso critico e responsabilità anche nel mondo online.

Le classi terze: testimonianza, arte e orientamento

Il 6 marzo sarà la volta delle classi terze, che incontreranno Manuela Carnini, medico chirurgo vascolare e fondatrice di Fridami, accompagnata dall’avvocata Elena Maria Brambati. L’incontro unirà testimonianza personale, riflessione sulla violenza di genere e orientamento professionale. La dottoressa Carnini racconterà il proprio vissuto di vittima di violenza e il percorso di elaborazione del dolore attraverso l’arte, realizzando quadri e dipinti su tessuti come strumenti di rinascita e consapevolezza. La presentazione di Fridami sarà occasione per parlare di imprenditoria femminile e di percorsi professionali al femminile.

Donne nelle Stem e cultura del rispetto

L’incontro sarà arricchito dall’intervista realizzata dallo studente Luca Nadalon della classe 2B ad Anghileri e Marcegaglia, con un richiamo al ruolo delle donne nelle Stem. Questo collegamento permetterà di valorizzare modelli positivi di professionalità femminile, sottolineando l’importanza della presenza delle donne nei settori scientifici e imprenditoriali. L’obiettivo complessivo del progetto è coniugare sensibilizzazione, prevenzione e orientamento, promuovendo una solida cultura del rispetto e della responsabilità personale e collettiva.

Laura Vignati

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